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#Viaggiodellamemoria – “Sono il Comandante, la mia famiglia è scampata all’Olocausto”

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#Viaggiodellamemoria – “Sono il Comandante, la mia famiglia è scampata all’Olocausto”
14 Aprile
14:41 2019
(di Alessandro Andrelli) Inizia così il nostro viaggio/reportage da Cracovia dove Tg24 seguirà il “Viaggio della Memoria” con la Regione Lazio e quasi 700 studenti provenienti da tutte le scuole laziali. E’ la storia del comandante Alitalia Giacomo Misano.

(Ore 10.40)
È la prima storia che raccontiamo, un po’ singolare, ma talmente spontanea che merita di lasciare una traccia in questo viaggio. Siamo sul volo Alitalia AZ 9080 da Roma a Cracovia.
“Buongiorno a tutti, buongiorno ragazzi è il comandante che vi parla, è un vero piacere oggi per me essere con voi in questo volo. Io sono di origine ebraica, e se sono qui è anche perché la mia famiglia è riuscita a scampare allo sterminio dei campi di concentramento. È dunque per me un privilegio essere il comandante di questo volo”.
Chi parla è il comandante Alitalia Giacomo Misano, 58 anni romano, proveniente come ci racconta dal “ghetto ebraico romano”: “Non potrò restare a Cracovia perché devo rientrare in serata con questo aereo, e devo dire che la mia presenza su questo volo della Regione Lazio è davvero un caso, ma sono contento di poter essere qui oggi”. Il comandante, padre di due figli adolescenti, cammina lungo il corridoio e si sofferma con alcuni rappresentanti della comunità ebraica romana che saranno con noi a Cracovia, saluta con affetto Samuel Modiano, per tutti Sami e sua moglie, che viaggiano con noi. Va a salutare gli studenti ed augura loro di vivere intensamente questo viaggio.
Mia moglie anche lei ebrea, è di origine tedesca (Berlino) – aggiunge il comandante Misano – mia madre a Roma fu salvata da una famiglia di Sutri, in provincia di Viterbo, che aveva anche un cognome singolare per un ebreo, Faraoni (ride ndr). Quindi quando si parla di memoria e di campi di concentramento so benissimo l’intensità che c’è in un simile percorso umano”.
Sorridendoci ci svela, tornerò presto a Cracovia per visitare questi luoghi, non mi è finora mai capitato ma verrò da semplice cittadino, da ebreo, perché nessuno può e deve dimenticare.
Grazie comandante Misano, perché con il sorriso e con semplicità è stato il primo personaggio di questo tre giorni polacca.
Alessandro Andrelli

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