Aggiornato alle: 20:01 di Giovedi 18 Aprile 2019
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

#Viaggiodellamemoria – Il racconto della prima giornata a Cracovia, una città segnata dall’Olocausto (video)

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15 Aprile
10:52 2019
(di Alessandro Andrelli) E’ il primo di tre giorni in Polonia, il “Viaggio della Memoria” è appena iniziato. Per nessuno sarà un viaggio di piacere, ma senza ombra di dubbio un percorso formativo, di grande insegnamento, che non tralascerà spazio alle forti emozioni, e che vivrà di ricordi, di quei ricordi che nessuno può dimenticare.

E’ primavera a Cracovia, ma rispetto all’Italia il freddo è più gelido e dunque c’è il clima ideale per vivere appieno il percorso preparato con cura dagli organizzatori nella tre giorni polacca.

Un tour completo, senza tralasciare nessun dettaglio, è quello che aspetta gli oltre 600 studenti, con tanto di accompagnatori, una manciata di giornalisti e diversi membri del consiglio regionale del Lazio, su tutti il vice presidente Massimiliano Smeriglio, che tornato dalla Polonia saluterà la Pisana per accettare la sua candidatura alle Elezioni Europee.

Il quartiere ebraico, partendo dalla sinagoga, purtroppo non utilizzata più per i riti religiosi della tradizione ebraica, è uno dei luoghi simbolo della città di Cracovia. E’ domenica e nell’aria c’è proprio quella sensazione tipica delle città del nord est europeo, vale a dire, tutti a riposare che domani si torna a lavorare o a studiare.

Ci sono colori meravigliosi, ma ricci di lacrime e dolore, specialmente quando si percorre la strada che costeggia il “ghetto ebraico” e si raggiunge il famoso “muro”, con il quale appunto i tedeschi avevano delimitato il quartiere dei “diversi”.

Le piazze storiche della città, così come le chiese presenti e il ritorno anche alla cristianità della città di Cracovia che ha vissuto decenni di grande crescita con l’avvento di Papa Giovanni Paolo II, lasciano lo spazio alla riflessione, a come sia stato mai possibile tale disastro nei confronti della seppur misera e mai agevolata comunità ebraica.

Nemmeno il tempo di fare una doccia e cenare, che la serata assume già i connotati di un vero e proprio “Viaggio della memoria”. I racconti di Sami Modiano e delle sorelle Andra e Tatiana Bucci sono subito tremende. Si parla del loro arresto, della loro vita prima del campo di concentramento.

C’è grande silenzio nella sala conferenze di uno dei tre alberghi che ci ospitano. Un silenzio interrotto solo da qualche caloroso applauso. E ancora non è nulla!

Nel servizio  le immagini e interviste di Alessandro Andrelli nel montaggio di Paolo Peticca.

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