Veroli – Ofelia non deve morire, l’opera della Lauroni incanta e riscuote consensi | TG24.info
Aggiornato alle: 20:05 di Martedi 19 Ottobre 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Veroli – Ofelia non deve morire, l’opera della Lauroni incanta e riscuote consensi

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Veroli – Ofelia non deve morire, l’opera della Lauroni incanta e riscuote consensi
21 Settembre
13:04 2021

 

 

 

 

Un viaggio interiore che conduce, più che alla scoperta di un personaggio femminile, all’ingresso in un mondo di percezioni, filtrate attraverso lo strumento delle parole.

In tanti alla presentazione dell’ultimo lavoro di Monia Lauroni, ‘Ofelia non deve morire’, che si è tenuta nella splendida cornice del Chiostro di Sant’Agostino. Una platea d’eccezione per un evento che ha saputo cogliere l’attenzione di intellettuali ma anche solo di lettori appassionati. Un volumetto di domande e risposte dialoganti, tra le 29 protagoniste e la vita. ‘Se alla vita chiedi perché –scrive l’autrice- la vita ti risponde ‘perché sì’, che in fondo è l’unica risposta accettabile’. A fare gli onori di casa il sindaco Simone Cretaro e la consigliera delegata alla Cultura, Francesca Cerquozzi. Parole di elogio per una donna che attraverso la scrittura ha saputo sempre cogliere e raccontare l’invisibile dell’animo umano. In prima fila anche gli onorevoli Buschini e Ciacciarelli che hanno invitato la Lauroni in Regione per una seconda presentazione del libro. Infine, i ringraziamenti della scrittrice. <Grazie ai miei compagni di viaggio, Giampiero, Nicola e Gianluca, al Comune di Veroli, al sindaco Simone Cretaro, alla consigliera delegata alla Cultura Francesca Cerquozzi e al dottor Mauro Ranelli. Alla proloco, ai suoi ragazzi e al presidente Gianluca Scaccia. Grazie per la loro presenza agli onorevoli Mauro Buschini e Pasquale Ciacciarelli. A Laura Collinoli e al professor De Ritis che ha curato anche la prefazione arrivando, anche meglio di me, alla sostanza del mio scrivere. A Davide Strambi, il mio editore, che mi ha letteralmente spinta a raccogliere questi ‘pensieri d’interno’ e trasformarli in una raccolta, e lui ci ha creduto più di me. Permettetemi un ringraziamento a Elisabetta e Tatiana della Tipografia Acropoli, per l’impeccabile grafica e la cura che mettono nel loro lavoro. All’amico e pittore Paolo Gaetani, autore dell’Angelo Caduto in copertina che ha dato lustro a tutta l’opera. Infine, un saluto speciale all’amico, scrittore e critico letterario Alessandro Moscè, ideatore e presidente del premio letterario Fabriano, per aver curato la postfazione della mia ‘Ofelia’’.

Per le letture dei testi Nicola Masotti, accompagnamento musicale Gian Luca Franconetti. Ha presentato l’evento Giampiero Casoni.

 

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