Veroli – In viaggio con il suo Magic Bus142 per servire pizze ‘green’. La rivoluzione di Manuel | TG24.info
Aggiornato alle: 22:00 di Venerdi 7 Maggio 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Veroli – In viaggio con il suo Magic Bus142 per servire pizze ‘green’. La rivoluzione di Manuel

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Veroli – In viaggio con il suo Magic Bus142 per servire pizze ‘green’. La rivoluzione di Manuel
22 Aprile
17:25 2021

 

 

 

Classe 1992, Manuel Mazzoli è originario di Colleberardi, alla periferia della città ernica. Si diploma al liceo scientifico. Entra in cucina giovanissimo per passione e per necessità: gli è sempre piaciuto sporcarsi le mani, soprattutto quando da bambino con la nonna impastava il pane. Oggi che è cresciuto, dopo numerose ed importanti esperienze all’estero, è pronto a rivoluzionare il concetto di ‘cucina’, partendo dalla regina della tavola: la pizza.

Come nasce il tuo progetto?
Sono fermamente convinto che ci sia bisogno di una svolta ‘verde’ nella cultura culinaria. Il mondo si evolve e le criticità sono evidenti. ‘Magic Bus 142’ nasce dall’idea che si può scegliere una via altrettanto buona e gustosa, senza per forza dover seguire un sistema produttivo che è ormai obsoleto. Motivo per cui andiamo sempre a prediligere il vegetale di stagione, cambiando menù ogni due mesi, e più in generale tutti gli ingredienti da selezioni ricercate e meritevoli, come avviene per esempio con L’olio EVO “Le Colline di Raffaele”, dell’amico Niko Pazienza sempre qui a Veroli.

A cosa ti sei ispirato?
Il nome nasce dall’omonimo bus presente nella storia di Christopher Johnson McCandless, portata alla ribalta dal Libro di Jon Krakauer prima e dal film di Sean Penn poi, ‘Into The Wild’ (2007). Un romantico disilluso che scopre il senso della sua vita dopo mesi di peripezie che lo hanno portato a girare l’America a piedi nei primi anni ’90, fino ad arrivare al suo sogno, l’Alaska più selvaggia dove scopre proprio questo bus, il numero 142 del servizio pubblico di Fairbanks, abbandonato pochi decenni prima da alcuni cercatori d’oro e diventato emblema per migliaia di persone nel mondo, me compreso, tra l’altro rimosso proprio un anno fa.

Perché un Food Truck?
Perché si può fare buona cucina ovunque. E l’estero, come al solito, fa scuola.

Quando nasce ‘Magic Bus’?
Lavoro nel campo della ristorazione da sei anni, ma Magic Bus nasce nel 2019 e si realizza ad agosto 2020. In questi anni, per mia fortuna, ho sperimentato varie forme di cucina. Tutte esperienze che mi hanno fornito numerose competenze che oggi si sono rivelate fondamentali per questo progetto che mi vede unico ‘protagonista’. Ci tengo molto, infatti, a curare personalmente l’intera linea degli ingredienti, fino alla fase finale: dai pesti alle creme, ai prodotti sotto olio. Senza tralasciare l’impasto che è fondamentale.

Più sacrifici o soddisfazioni?
Sono molto esigente e le soddisfazioni stanno arrivando. Anche prima del Magic Bus, ho avuto buoni riconoscimenti e le mie pizze sono finite su alcune riviste in Irlanda, dove mi sono recato per una breve consulenza. Ho quindi contribuito all’apertura di un ristorante italiano, all’ultimo piano del Toptani Shopping Center di Tirana, centro commerciale futuristico aperto qualche anno fa nel centro della capitale albanese. Altra grande soddisfazione l’attività di formazione negli istituti alberghieri della città. Qualche anno fa, sono stato il primo pizzaiolo a portare un corner di pizzeria al MiVeg di Milano, festival dell’etica alimentare che porta migliaia di visitatori ogni anno da tutta Europa. Nella stupenda location di Villa Arconati a Bollate, insieme a due volontari più giovani di me, abbiamo sfornato e servito più di 500 pizze in un weekend, tra decine e decine di altri corner culinari magnifici. E’ chiaro però che con questo lavoro bisogna scendere sempre a compromessi e ovviamente non mancano i sacrifici. Soprattutto se si è giovani. Si lavora quando gli altri si divertono.

C’è qualcuno che vuoi ringraziare?
Me stesso perché ogni giorno mi ripeto che questa idea può funzionare, nonostante tutte le difficoltà del momento. La passione è ciò che mi spinge a fare sempre meglio, il guadagno è l’ultimo pensiero. Fondamentale poi è stato il sostegno di amici e familiari.

Come vivi questo periodo di crisi generale?
Il covid è una bestia terribile. Ho aperto ad agosto 2020, dopo il primo lockdown. Probabilmente ho bruciato il momento migliore aprendo in un contesto sociale che mi fa lavorare al 50% delle potenzialità. Per le stesse ragioni, attività come la mia non hanno diritto a nessun ristoro perché non possono dimostrare di aver subito una perdita pre pandemia. Magic Bus 142 è nato soprattutto per fare catering ed eventi perché è qui che riesco ad esprimere al meglio le mie potenzialità. Eppure, tolto qualche evento privato, l’estate scorsa non ho mai lavorato. L’asporto su strada è l’unico modo per poter andare avanti, almeno per ora, e chiudere la pizze in un cartone è un colpo al cuore ogni volta. Speriamo si possa tornare presto alle normalità. Nonostante le tante difficoltà, ci tengo ad essere ogni giorno in strada anche per dare un segnale importante: io non mollo! Il Magic Bus si fonda su un’idea di resistenza, e l’idea non si tradisce mai. Il futuro si costruisce con le scelte del presente. Sii paziente –mi dico sempre- e raccoglierai grandi risultati.

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