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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Veroli – Dom Loreto è diventato ufficialmente Abate della congregazione monastica di Casamari

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Veroli – Dom Loreto è diventato ufficialmente Abate della congregazione monastica di Casamari
17 Ottobre
11:40 2020

 

 

 

 

 

Ieri la cerimonia ufficiale. La benedizione è stata conferita dall’abate generale dell’ordine cistercense, Mauro Giuseppe Lepori, durante la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo diocesano Ambrogio Spreafico.’

Cari fratelli e sorelle -le parole di monsignor Spreafico durante l’omelia- in questo tempo difficile che ha colpito anche questa antica Comunità, madre di monaci, con la morte dell’abate Preside Padre Eugenio Romagnuolo, ci troviamo insieme per chiedere al Signore la benedizione del nuovo abate, Padre Loreto Camilli. Questa liturgia ci ricorda anzitutto che siamo in comunione con Padre Eugenio, che ha guidato i monaci di Casamari negli ultimi anni con umiltà e saggezza. Ma soprattutto ci lega a una lunga storia di preghiera, di fraternità e di laboriosa testimonianza di fede che emana da questo luogo, che nei secoli ha segnato di vita di questa terra. Al di là della fragilità e dei limiti di ognuno di noi, tutti peccatori, il Signore agisce e feconda il mondo quando uomini e donne volgono gli occhi e il cuore verso di lui. Anche l’elezione dell’abate, come ho potuto intendere, è stata percorsa da una mesta solennità, che induce a compiere un atto umano, ponendo allo stesso tempo la fiducia nella presenza dello Spirito che guida i cuori e la mente. La parola di Dio che abbiamo ascoltato, aiuta te, caro Padre Loreto, e ognuno di noi a metterci davanti al Signore, che qui si manifesta, nell’atteggiamento giusto. In un mondo pieno di facili illusioni, in cui l’arroganza e la ricerca di potere e ricchezza sono spesso gli obiettivi da raggiungere, scopriamo un tesoro che nessuno ci può togliere e che almeno qui deve essere l’unico obiettivo per cui vivere e da testimoniare ogni giorno. E’ quanto dice anche l’Apostolo: “La parola di Cristo abiti in voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori”. E qui sento risuonare la semplice solennità e bellezza della preghiera monastica che scandisce la vostra quotidianità. E’ il cuore della vostra vita, che dalla parola di Cristo che abita in voi e che diventa preghiera, canto, gratitudine a Dio, scaturisce quanto Paolo dice invitandoci a “rivestirci di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità… e di carità, che le unisce in modo perfetto”. Si potrebbe dire che in queste parole è racchiuso il segreto della vita monastica e anche, seppur in contesti e modi diversi, anche della nostra vita cristiana di pastori e di fedeli’. Poi rivolgendosi a Padre Loreto ha concluso:’Grazie dunque di quanto farai tra noi e nel mondo. Grazie all’Abate Generale dell’Ordine Cistercense, padre Mauro, per essere con noi per questo giorno così bello e importante’.

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