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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Veroli – Aldo Velocci va in pensione, ‘colonna portante’ di Palazzo Mazzoli (foto)

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30 Maggio
15:00 2020

 

 

 

L’emozione è tanta, Aldo era un valido punto di riferimento. Sapeva come risolverti i problemi, uno di quei dipendenti che ogni ente dovrebbe avere. Pratico, disponibile, sempre con il sorriso.

Negli ultimi anni il suo posto era nella segreteria particolare del sindaco, ma la sua carriera lavorativa era iniziata da impiegato nell’Ufficio tecnico. Dopo 33 anni a Palazzo Mazzoli, è giunto anche per lui il meritato traguardo della pensione. Ieri sera, in Consiglio comunale, le parole commoventi di un uomo che nel ringraziare tutti, ha lasciato una parte del suo cuore in quelle stanza che erano ormai diventate la sua seconda casa. <Ricordo come fosse oggi il primo giorno di lavoro –ha detto emozionato- andare in pensione è un passaggio importante e confido in un periodo quanto più lungo di vita bella e serena. Sono davvero orgoglioso del mio percorso lavorativo svolto in questo Ente che mi ha permesso di conoscere e avere al mio fianco persone serie, capaci, volenterose e dotate di un forte attaccamento alla città di Veroli. Da parte mia ho cercato di dare sempre il massimo mettendomi a disposizione di tutti. Un affettuoso ringraziamento a tutti i miei colleghi con i quali ho trascorso gran parte delle giornate, allo stesso tempo voglio scusarmi per le mie mancanze. Un ringraziamento al sindaco Simone Cretaro per la stima, la fiducia e la disponibilità che mi ha accordato in questi ultimi sei anni>. Poi un ringraziamento all’ex segretario comunale Pasqualitto, ai responsabili di settore, ai sindaci e amministratori incontrati duranti questi lunghi anni. Un caro pensiero per il collega Tommasino Crescenzi. <Ero stato appena assunto –ha ricordato- e un giorno mi portò con lui a Roma in Regione dicendomi di imparare presto la strada così gli avrei risparmiato anche qualche viaggio. Tutte persone importanti nella mia vita di cui conserverò un caro ricordo. Sono certo che un po’ mi mancherà la vostra presenza. Vi ringrazio per il sostegno morale di cui mi avete fatto dono>. Sarà questo solo l’inizio di una seconda avventura, ne siamo certi. Buona vita!

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