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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Veroli – Agenti della Polizia locale aggrediti a Prato di Campoli, solidarietà alle vittime

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Veroli – Agenti della Polizia locale aggrediti a Prato di Campoli, solidarietà alle vittime
18 Agosto
09:00 2019

 

 

 

Erano andati a Prato di Campoli per notificare la revoca della concessione relativa alla gestione dei chioschi siti in Prato dei Campoli per inottemperanza ad una ordinanza.

Mentre scendevano verso valle con l’auto di servizio, sono stati più volte speronati da un automezzo. I due agenti della Municipale sono finiti al pronto soccorso per le cure del caso. Si indaga sull’accaduto e sull’autore del gesto. Intanto, piena solidarietà è stata espressa dalla Cgil. <I due agenti sono riusciti a mantenere il controllo dell’automobile ed hanno riportato alcune contusioni, ma l’episodio poteva avere conseguenze ben più gravi -il commendo del segretario generale Giancarlo Cenciarelli- sui fatti la magistratura sta vagliando eventuali responsabilità da parte di chi ha urtato l’auto con a bordo i due agenti. Come FP CGIL oltre ad essere vicini ai lavoratori, vogliamo cogliere l’occasione per denunciare le condizioni in cui, troppo spesso, gli agenti della Polizia Locale dei nostri Comuni vengono chiamati ad operare. Le carenze di organico nel Comune di Veroli sono pesantissime, nello specifico della Polizia Locale a fronte di una previsione di venti agenti ce ne sono attualmente in servizio solo dieci, il tutto con un territorio vasto e complesso da controllare. Gli Enti, anche a seguito dei tanti pensionamenti che si stanno avendo con quota 100, dovrebbero provvedere con estrema urgenza a reclutare nuovo personale ed a destinare le dovute somme per la formazione specifica. Questo è un problema che andrebbe affrontato per tutto il personale dei Comuni, dalla Polizia Locale al personale degli altri Servizi. Troppo spesso la politica, ad iniziare da quella nazionale, invece di attivarsi per far funzionare meglio la macchina amministrativa, sceglie la via demagogica di demonizzare il dipendente pubblico, rievocando ciclicamente la figura del “fannullone” o del “furbetto del cartellino. Come FP CGIL denunciamo invece le condizioni precarie in cui lavorano i dipendenti comunali, chiamati ad operare in uffici desertificati, lasciati soli davanti ad utenti che la crisi economica e sociale rende a volte esasperati ed aggressivi. La Pubblica Amministrazione deve tornare ad investire sul personale e occorre un piano delle assunzioni funzionale ai bisogni veri>

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