Vallecorsa – Omicidio Capirchio, l’inquietante confessione del pastore Michele Cialei | TG24.info
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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Vallecorsa – Omicidio Capirchio, l’inquietante confessione del pastore Michele Cialei

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Vallecorsa – Omicidio Capirchio, l’inquietante confessione del pastore Michele Cialei
20 Marzo
10:33 2019

 

 

 

 

Omicidio di Armando Capirchio, Michele Cialei il pastore di Vallecorsa di 54 anni detenuto in carcere da un anno ha confessato di essere l’autore del delitto.

Nel corso di un lungo e drammatico interrogatorio che si è tenuto l’altra sera alla presenza del magistrato inquirente, l’uomo ha confessato di aver ucciso a colpi di fucile l’allevatore di 59 anni. Ma non voleva uccidere. A detta del pastore si sarebbe trattato di una colluttazione che era poi degenerata. Il movente  di quell’omicidio andava ricercato nelle ripetute discussioni che i due uomini avevano per motivi di pascolo. Anche il giorno dell’omicidio, il pastore aveva iniziato a discutere con Capirchio perchè gli era sparita una mucca e perchè i suoi cavalli ancora una volta avevano sconfinato nella sua terra.  Da qui erano volate parole grosse, poi la colluttazione ed infine gli spari con il fucile. Subito dopo il delitto Cialei aveva pensato a far sparire il cadavere. Così lo aveva caricato nella sua auto (da  qui le macchie ematiche appartenenti a Capirchio rinvenute nella sua vettura) e lo aveva trasportato in località Ambrifi, in territorio di Lenola. Una volta giunto sul posto aveva fatto a pezzi il cadavere e chiuso in due buste che aveva gettato in un dirupo profondo oltre sette metri. Pensava che in quella zona così impervia nessuno sarebbe andato a cercarlo. Invece i carabinieri agli ordini del colonnello Fabio Cagnazzo aveva spostato le ricerche in territorio pontino proprio perchè a seguito di accertamenti effettuati avevano scoperto  che in quella zona  un parente di Cialei  possedeva un appezzamento di terreno. Il resto è cronaca. Indagini a tutto campo adesso da parte degli investigatori per scoprire se Terenzio Cialei figlio dell’omicida, abbia preso parte alla distruzione e all’occultamento del cadavere.

Mar.Ming. 

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