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Vallecorsa – Omicidio Capirchio, la Procura dispone supplemento indagini: familiari ancora in attesa della salma

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Vallecorsa – Omicidio Capirchio, la Procura dispone supplemento indagini: familiari ancora in attesa della salma
03 Agosto
11:02 2018

 

 

 

Omicidio Capirchio, la procura ha disposto un supplemento di indagini. Secondo alcune indiscrezioni trapelate vi sarebbero ancora da ultimare alcuni rilievi tecnici.

Soltanto al termine di questi risultati si potranno tirare le somme e il pubblico ministero Vittorio Misiti potrà presentare richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del pastore Michele Cialei, al momento detenuto in carcere per il reato di omicidio volontario e soppressione di cadavere.

Sul registro degli indagati è finito anche Terenzio, il figlio del pastore di 20 anni. Il giovane deve rispondere di concorso in soppressione di cadavere. A causa di questi esami ancora da ultimare i familiari del povero Vincenzo Capirchio rappresentati dall’avvocato Filippo Misserville, dovranno attendere ancora un poco prima di riavere la salma del loro congiunto. Non appena verranno conclusi gli esami, l’avvocato Misserville presenterà richiesta di restituzione della salma per poter celebrare i funerali e rendere all’uomo una degna sepoltura.

Intanto proprio nei giorni scorsi Terenzio Cialei è salito al settimo piano del palazzo di giustizia di Frosinone. Ma il ragazzo, accompagnato dal suo difensore di fiducia, così come ha fatto il padre, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Vincenzo Capirchio, ricordiamo, scomparve dalla sua abitazione il 23 ottobre del 2017. Dopo cinque mesi, esattamente nel marzo scorso, 7 venne ritrovato cadavere in una cavità naturale in territorio pontino. Ucciso e fatto a pezzi era stato chiuso in due sacchi di juta. In uno l’omicida aveva conservato la testa ed il tronco, nell’altro le braccia e le gambe.Gli elementi raccolti dagli investigatori portarono dritti al pastore Michele Cialei, con il quale sovente era stato visto discutere con l’allevatore di Vallecorsa per motivi legati al pascolo. L’arrestato però non avrebbe mai confessato il delitto proclamandosi innocente.

Mar.Ming.

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