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Valle di Comino – “Salviamo l’Orso” replica alle associazioni dei cacciatori

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Valle di Comino – “Salviamo l’Orso” replica alle associazioni dei cacciatori
13 Agosto
17:30 2019

 

 

 

 

In risposta alla nota stampa dei cacciatori di Val Comino e per diritto a replicare quando siamo tirati in ballo direttamente sia ragionevole e corretto dare spazio anche all’associazione “Salviamo l’Orso” che conta in Val Comino numerosi soci e sostenitori pubblichiamo la nota seguente giunta in redazione.

“Nei giorni scorsi su vari organi di stampa locali e online e sul sito “Caccia Passione” è apparso un comunicato rilasciato, secondo gli organi che lo hanno pubblicato, da alcune fantomatiche associazioni venatorie del frusinate ( …noi invece pensiamo si tratti dei gestori dell’Azienda venatoria faunistica di Picinisco …o no ? ). Nel comunicato si accusa Salviamo l’Orso di “sparlare”, e di raccontare falsità nell’intento di sabotare gli sforzi virtuosi di alcuni Sindaci e dell’onorevole Buschini che lavorerebbero, secondo il comunicato, per una riperimetrazione della costituenda area contigua del versante laziale del PNALM nell’interesse dei Comuni del territorio.
Comprendiamo la disperazione di costoro che hanno capito che l’area contigua, nonostante i loro sforzi, verrà presto istituita dalla Regione, ma quello che questi signori non comprendono è che le loro bugie hanno le gambe corte come andiamo qui sotto a dimostrare :
1. Non è affatto vero che nella Regione Molise la caccia nell’area contigua al PNALM sia consentita a tutti i cacciatori residenti nell’ATC. Basta infatti leggere l’art. 2, comma 1, lett. a) e b) del DGR Molise n. 802 del 29 luglio 2008
2. Non è affatto vero che i Sindaci dei Comuni interessati dall’istituenda area contigua possano decidere sulla delimitazione dell’area contigua. L’atto è di sola ed esclusiva competenza regionale.
3. In Abruzzo il calendario venatorio regionale per la stagione 2019/2020 non è stato ancora approvato e, nella proposta in fase di approvazione, non vi sono previsioni per l’ammissione di cacciatori non residenti nei Comuni compresi nell’area contigua già delimitata ed istituita proprio su proposta degli stessi Comuni.
4. Salviamo l’Orso è un’associazione ambientalista, non è un’associazione animalista e non è nemmeno un’associazione anti caccia, tant’è vero che tra i suoi soci ha diversi cacciatori non solo abruzzesi ma anche di Settefrati e S.Donato Val Comino ( sappiamo che questo fa male agli estensori del comunicato ma si rassegnino, non rappresentano tutti i cacciatori dell’area contigua…)
5. Sono stati il PNALM e la Regione Lazio a chiedere giustamente ai Comuni laziali interessati di proporre limitati aggiustamenti al perimetro della gia esistente ZPE ( Zona di Protezione esterna) perchè tutto è ovviamente migliorabile, ma se l’unica richiesta è quella di un taglio di migliaia di ettari solo per salvare un’Azienda faunistica venatoria bene hanno fatto Parco e Regione a rifiutarla e bene avrebbe fatto l’On. Buschini a consigliare ai Sindaci prudenza e moderazione, altrimenti rischia anche lui di promettere ai suoi amici qualcosa che non può garantire……a meno che non voglia rendere impossibile anche quest’anno la stagione di caccia ai residenti che ne avrebbero tutto il diritto.
6. Il PNALM riconosce e rimborsa i danni da fauna selvatica solo all’interno dell’attuale ZPE e farà lo stesso nell’area della futura area contigua…..ridurre di migliaia di ettari l’area contigua o peggio ancora dimezzarla significa escludere dal rimborso decine di aziende che dovranno rivolgersi per i rimborsi alla regione Lazio che notoriamente non li paga o lo fa dopo anni.
Ipotizzare possibili danni economici (???) che sarebbero causati istituendo l’area contigua su tutta l’attuale ZPE del PNALM, non fa altro che generare il legittimo dubbio che gli interessi legati al commercio di fauna selvatica da ripopolamento e le “bandite di caccia private” ad uso e consumo di soggetti non residenti nei comuni del Parco, siano la vera posta in palio. Insomma gli interessi di pochi contro quelli di tutta una comunità.
L’area contigua per tutte le attività dei paesi del versante laziale è invece un’opportunità, cosi come hanno capito i Comuni abruzzesi e quelli molisani che l’hanno richiesta e poi addirittura allargata per accogliere altri comuni che volevano farne parte. Il nostro territorio ha bisogno di finanziamenti da parco e Regione per attività turistiche ecocompatibili e di valorizzazione delle risorse esistenti ed ha bisogno dei cacciatori locali che garantiscano controllo e sorveglianza contro il bracconaggio e la gestione dei cinghiali ma non ha certo bisogno delle riserve private dedicate ai cacciatori romani e di fuori provincia”.

Salviamo l’Orso onlus Alatri
Stefano Orlandini
www.salviamolorso.it

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