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ULTIM’ORA – Vaccini anti Covid: anche AstraZeneca riduce la fornitura, Conte:”Iniziative legali contro i ritardi”

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ULTIM’ORA – Vaccini anti Covid: anche AstraZeneca riduce la fornitura, Conte:”Iniziative legali contro i ritardi”
23 Gennaio
19:00 2021

 

 

 

La settimana scorsa l’azienda farmaceutica Pfizer aveva annunciato che avrebbe consegnato il 29% in meno delle dosi pattuite. Il ritardo, aveva chiarito Pfizer, dipendeva a dei lavori di potenziamento da effettuare presso un suo stabilimento in Belgio.

Le consegne del vaccino, a detta di Pfizer, torneranno regolari già dal 25 gennaio. Il ritardo dell’arrivo delle dosi ha però portato scompensi alla campagna vaccinale. L’Italia ha minacciato azioni legali nei confronti dell’azienda americana. Il premier Giuseppe Conte poco fa ha comunicato che anche AstraZeneca consegnerà meno dosi rispetto a quanto concordato. Ecco le parole del presidente Conte: “Le ultime notizie che ci arrivano dalle aziende produttrici dei vaccini anti-Covid sono preoccupanti. Dapprima Pfizer-Biontech ha comunicato un rallentamento della distribuzione ai Paesi europei delle dosi di vaccino già programmate e questo sta penalizzando proprio i Paesi che, come l’Italia, stanno correndo più velocemente: le Regioni italiane sono costrette a rallentare le nuove somministrazioni per assicurare il richiamo alle persone già vaccinate. Ma ancora più preoccupanti sono le notizie di ieri diffuse da AstraZeneca, il cui vaccino è in attesa di essere presto distribuito anche nell’Unione Europea. Se fosse confermata la riduzione del 60% delle dosi che verranno distribuite nel primo trimestre significherebbe che in Italia verrebbero consegnate 3,4 milioni di dosi anziché 8 milioni. Questa mattina il ministro Speranza e il commissario Arcuri hanno incontrato con urgenza i vertici di Astrazeneca Italia, che però hanno confermato il ridimensionamento della capacità produttiva. Tutto questo è inaccettabile. Il nostro piano vaccinale, approvato dal Parlamento italiano e ratificato anche in Conferenza Stato-Regioni, è stato elaborato sulla base di impegni contrattuali liberamente assunti e sottoscritti dalle aziende farmaceutiche con la Commissione Europea. Questi rallentamenti delle consegne costituiscono gravi violazioni contrattuali, che producono danni enormi all’Italia e agli altri Paesi europei, con ricadute dirette sulla vita e la salute dei cittadini e sul nostro tessuto economico-sociale già fortemente provato da un anno di pandemia. Ricorreremo a tutti gli strumenti e a tutte le iniziative legali, come già stiamo facendo con Pfizer-Biontech, per rivendicare il rispetto degli impegni contrattuali e per proteggere in ogni forma la nostra comunità nazionale.”

Anna Ammanniti

 

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