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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

ULTIM’ORA Sora – Si è spento Don Mario Zeverini, comunità in lutto

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ULTIM’ORA Sora – Si è spento Don Mario Zeverini, comunità in lutto
10 Luglio
11:09 2020

 

 

 

 

E’ venuto a mancare il caro don Mario Zeverini, il sacerdote dal sorriso rassicurante.

Lui che per tanti anni ha servito la chiesa diocesana, come responsabile dell’Ufficio Scuola, – si legge sul sito della diocesi – ora è nella pace dei figli di Dio. Si stringe a lui e alla famiglia, il cordoglio degli insegnati di religione cattolica e quanti lo hanno conosciuto nel suo instancabile ministero sacerdotale. Preghiamo il Signore affinché doni la ricompensa eterna a questo nostro fratello e a questo prete dal cuore grande che tanto si è speso amando e servendo la Chiesa di Cristo“.

Il caro don Mario era originario di Morino (Aq), nato il 18 maggio 1935 e ordinato sacerdote il 7 luglio 1962. Don Mario, come riportato in un comunicato dal Comune di Sora, ha ricoperto numerosi incarichi, lasciando sempre la traccia del suo prezioso patrimonio spirituale ed umano. E’ stato Vice Rettore nel Convitto di Villa Angelina, insegnante ed animatore spirituale dei seminaristi. Sempre vicino ai ragazzi, ha collaborato con l’Azione Cattolica Giovani dove ha svolto il ruolo di Assistente Regionale per diversi anni, e con l’Ufficio Catechistico e della Scuola della Diocesi. Dal 1964 al 1990 ha insegnato religione cattolica in numerosi istituti di Sora e di comuni limitrofi. Don Mario ha svolto servizio liturgico pastorale in varie parrocchie e cappellanie della città ed attualmente curava la pastorale dei defunti nel Cimitero di Sora e nella Chiesa di San Francesco. Per oltre 30 anni è stato brillante direttore dell’Ufficio Catechistico e dell’Ufficio Scuola della Diocesi.

Queste le parole con le quali, in un’intervista rilasciata a Gianni Fabrizio, Don Mario parlava di quell’esperienza: “Durante questo trentennio tanto impegno è stato pure profuso per la formazione dei Catechisti; per gli insegnanti di Religione ho organizzato 33 corsi estivi, quasi tutti residenziali, sempre per l’aggiornamento su didattica, legislazione ed i contenuti dell’IRC. L’esperienza, quasi unica in Italia, è stata la piena ed originale collaborazione tra la realtà ecclesiale e quella scolastica che vedeva la partecipazione, almeno due volte l’anno, dei Dirigenti Scolastici ed Amministrativi ad un incontro con il Vescovo, per condividere, in amicizia, i più attuali temi culturali e didattici”. Di spessore anche l’attività in campo giornalistico come collaboratore di “Avvenire” e di varie radio e tv locali e come fondatore della rivista “Vita Sorana”.

E’ datato 30 gennaio 2019 il suo ultimo scritto dedicato alla confraternita “Una interessante nota di storia locale nata 210 anni fa, a cura di don Mario Zeverini” che siamo stati lieti di pubblicare sul nostro giornale. Storico riferimento stampa della diocesi, non ha mai fatto mancare la sua voce e il suo supporto per giornalisti, scrittori, autori. Non mancava mai di ricordare il patrono San Francesco di Sales, l’ultima volta a gennaio 2020.

“Che il bel sole che ci illumina in questi giorni vi sia di buono auspicio, sempre. Non sono mai stato travolto dalla pastorale dell’immagine, prima di tutto contano i volti, ma è bella la comunicazione che ha un’anima, soprattutto dell’amicizia e della stima reciproca”. E’ quanto ha scritto nel suo ultimo saluto alla stampa con il solito “Ciao… don Mario”.

Tutta la confraternita del Sacro Cuore di Gesù si stringe all’affetto dei suoi cari. Così come il gruppo di Tg24: l’editore, il direttore, la redazione e tutti i collaboratori.

Ciao a te Don Mario, mancherai.

FraM

PER SAPERNE DI PIU’:
La vita di Don Mario, tra ricordi ed emozioni. Dal sito della Diocesi a cura di Gianni Fabrizio:

“Sono nato a Morino il 18 maggio 1935. All’età di 13 anni entro nel seminario di Sora e vi compio gli studi fino al secondo liceo classico e passo ad Anagni per terminare il liceo e compiere gli studi filosofici e teologici, terminati i quali il giorno 7 luglio 1962, nella parrocchia di Morino, mons. Biagio Musto mi consacrava sacerdote.

Dal settembre seguente iniziava la mia collaborazione pastorale come Vice Rettore nel Convitto di Villa Angelina, mentre per l’aspetto sacerdotale iniziava la lunga collaborazione in Santa Restituta. Dopo solo due anni il vescovo Musto mi chiese di passare in Seminario come animatore spirituale dei ragazzi, dove già ero presente da insegnante.

In questo periodo inizia anche la collaborazione con l’Azione Cattolica Giovani che mi porterà a diventare Assistente Regionale per diversi anni. Inizia anche la collaborazione con l’Ufficio Catechistico e della Scuola della Diocesi, il cui Direttore era allora mons. Vincenzo Marciano.

Dopo 4 anni passavo a dirigere la parrocchia di San Giovanni Battista a Sora. Ancora 4 anni e mi fu proposto di tornare a Villa Angelina come Direttore, con l’impegno che l’Istituto si trasformasse in “centro giovanile“ per la città di Sora. Così questo luogo divenne una fucina di iniziative che attirava sempre più ragazzi e giovani.

Nell’anno pastorale 79-80 mi fu chiesto di nuovo di interrompere questo servizio e di passare, nell’anno della “contestazione”, ad Isola del Liri. Riappacifica, almeno apparentemente la situazione, ed avendo rifiutato, per opportunità pastorale, di restare nella parrocchia di San Lorenzo, torno a Sora e divento parroco di San Bartolomeo; era l’Avvento del 1980.

Dal 1964 al 1990 ho insegnato religione cattolica nella Media Baisi di Isola Liri, all’Itis di Isolaliri, al Baronio di Sora, allo Scientifico di Sora, alla Media di Balsorano, alla Media Rosati di Sora e per finire all’Istituto Biologico di Sora.

Anche in San Bartolomeo la permanenza fu di 4 anni. Nel 1984, mons. Lorenzo Chiarinelli, nominato vescovo della Diocesi l’anno precedente, mi propose la scelta: restare parroco o diventare direttore dell’Ufficio Catechistico e dell’Ufficio Scuola, in quanto Egli riteneva importante destinarvi a tempo pieno un sacerdote, tenendo soprattutto conto del ruolo strategico di tale settore. Ma finalmente anche per me iniziava un servizio stabile che si conclude in questi giorni, quando la Catechesi passa nelle mani di don Giuseppe Basile e l’ RC in quelle di don Nello Crescenzi, già direttore dell’IRC di Cassino. Dall’inizio del tempo pieno in Ufficio, ho svolto servizio liturgico pastorale nelle diverse cappellanie del circondario della Città, ed ora in forma più stabile, curo la pastorale dei defunti nel cimitero di Sora e nella chiesa di San Francesco.

L’incarico in Catechesi e per l’IRC è capitato in un momento ricco di vitalità per la vita della Chiesa Italiana. Il ruolo di direttore diocesano mi ha portato a fare esperienze a livello regionale e nazionale. Dalla fine degli anni 80 fino al 2010 ho ricoperto anche il ruolo di direttore regionale dei due Uffici, facendo esperienze nelle consulte nazionali che sono state veramente ricche di insegnamenti sul piano umano, pastorale e dottrinale.

Durante questo trentennio tanto impegno è stato pure profuso per la formazione dei Catechisti; per gli insegnanti di Religione ho organizzato 33 corsi estivi, quasi tutti residenziali, sempre per l’aggiornamento su didattica, legislazione ed i contenuti dell’IRC.

L’esperienza, quasi unica in Italia, è stata la piena ed originale collaborazione tra la realtà ecclesiale e quella scolastica che vedeva la partecipazione, almeno due volte l’anno, dei Dirigenti Scolastici ed Amministrativi ad un incontro con il Vescovo, per condividere, in amicizia, i più attuali temi culturali e didattici”. Importante è stato ed è anche l’impegno di don Mario Zeverini nell’ambito dell’attività giornalistica. Collaboratore attivo della pagina diocesana di Avvenire, di radio e tv locali e tra i fondatori e promotori della indimenticata rivista “Vita Sorana”. Don Mario Zeverini, sacerdote, “è uomo della parola di Dio, uomo del sacramento, uomo del mistero della fede”. Tutti gli augurano ancora di essere sempre un prete così: testimone del Vangelo e pieno di fede“.

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