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ULTIM’ORA Santopadre – Trapela un particolare inequivocabile. Dalla Romania solidarietà al tabaccaio

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ULTIM’ORA Santopadre – Trapela un particolare inequivocabile. Dalla Romania solidarietà al tabaccaio
27 Ottobre
17:25 2021
La notizia della vicenda avvenuta a Santopadre sta avendo una risonanza mediatica notevole, non solo in Italia.

Il 34enne malvivente rimasto ucciso, Mirel Joacā-Bine, proveniente dalla Romania, più precisamente di Brasov, è stato così identificato dal documento che l’uomo teneva con se: le forze dell’ordine ne stanno verificando l’autenticità. Continuano le indagini coordinate dal sostituto procuratore dr.ssa Marina Marra, nel frattempo anche i programmi televisivi o radiofonici e le testate giornalistiche rumene stanno dando ampio spazio all’accaduto.

Relativamente all’opinione pubblica della nazione d’origine del Joacā-Bine, nessuna pietà per il concittadino che ha perso la vita mentre si dava alla fuga dopo essere stato scoperto, insieme ai suoi complici, all’interno della villetta di Santopadre, nella quale si era intrufolato per mettere a segno un furto: nella corsa Mirel si era poi girato in direzione di Sandro Fiorelli, il proprietario dell’abitazione, con il braccio destro alzato ed una pistola ben stretta nella mano, ad altezza uomo. Fiorelli, non potendo immagine che quella potesse essere un’arma a salve, ha esploso un colpo con il suo fucile calibro 12, regolarmente detenuto, per difendere se stesso ed il figlio che gli si trovava poco dietro.

Un particolare, trapelato negli ultimi minuti, confermerebbe la versione: dall’ispezione cadaverica esterna sarebbero emerse, già da subito, delle abrasioni lungo la parte interna del braccio destro del ladro, provocate sicuramente dai pallini contenuti nella cartuccia. I graffi avvalorerebbero, quindi, che il delinquente aveva il braccio sollevato e disteso in direzione del Fiorelli, ad altezza uomo, in maniera perpendicolare rispetto al suo stesso corpo ma, soprattutto, longitudinale rispetto al colpo che lo ha raggiunto sotto l’ascella destra.

I commenti realtivi alla circostanza, postati sulla pagina Facebook ufficiale dell’agenzia media/stampa “Gazeta Româneascā”, una tra le più accreditate in Romania, che con diversi articoli riporta il fatto in maniera dettagliata, sono inequivocabili: la linea è quella della solidarietà nei confronti di Sandro Fiorelli e della sua famiglia, mentre non ci sono segni di compassione per Mirel Joacā-Bine. Niente cordoglio per il delinquente rimasto vittima del suo stesso reato, ma nemmeno mezza parola che metta in discussione la reazione di Fiorelli, per lui solamente vicinanza, solidarietà ed un plauso al coraggio.
Sara Pacitto

 

 

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