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ULTIM’ORA Roma – Governo: Conte bis, ecco il totoministri

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ULTIM’ORA Roma – Governo: Conte bis, ecco il totoministri
29 Agosto
11:48 2019

 

 

Il presidnete Sergio Mattarella ha dato l’incarico a Giuseppe Conte di formare il nuovo governo. Il premier incaricato ha accettato, come da prassi, “con riserva”.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affidato questa mattina a Giuseppe Conte l’incarico di formare un governo in base all’intesa politica certificata nelle consultazioni da Cinque Stelle e Dem. I nodi riguardano i ruoli e il consenso interno, a cominciare dall’incarico di Luigi Di Maio e dal voto sulla piattaforma Rousseau. Nicola Zingaretti ha ribadito che “Serve il coraggio di tentare per chiudere la stagione dell’odio”. Il ruolo di Luigi Di Maio sarà stabilito e definito dal futuro capo di palazzo Chigi, Giuseppe Conte. Il Pd vuole una figura unica, considerando il premier dimissionario un esponente del M5S, i nomi sul tavolo da parte dem per il numero due di Conte restano quelli di Dario Franceschini e Andrea Orlando. Sottosegretaria alla presidenza del Consiglio dovrebbe essere Paola De Micheli (che però potrebbe anche andare al Mise), mentre il M5s vorrebbe riconfermare Vincenzo Spadafora.  Otto ministeri ai Cinquestelle e sette saranno del Pd. Per quanto riguarda i tre ministeri chiave andrebbero almeno in parte al Pd. Agli Esteri potrebbe essere confermato Enzo Moayero Milanesi, anche se in pista c’è Paolo Gentiloni. All’Economia il nome indicato sarebbe quello di Daniele Franco e quello dell’economista Marco Buti. In corsa anche Roberto Gualtieri, Carlo Cottarelli, il cui nome risulterebbe certamente gradito al Quirinale che lo aveva scelto all’indomani del 4 marzo 2018 e anche l’economista Lucrezia Reichlin. Agli Interni la decisione potrebbe essere quella di schierare un tecnico d’area, più Mario Morcone che Franco Gabrielli, che piace a Matteo Renzi, in considerazione anche il pd Marco Minniti, che ha già ricoperto questa carica. Quotati i nomi dei dem Graziano Delrio, dato alle Attività produttive e Maurizio Martina, per lui una riconferma all‘Agricoltura o il Mise. Luigi Di Maio potrebbe andare alla Difesa, mentre alla Giustizia potrebbe essere confermato Alfonso Bonafede, o in alternativa Orlando. Riccardo Fraccaro potrebbe spostarsi dal ministero per i Rapporti con il Parlamento a quello delle Riforme. Mentre il capogruppo 5S al Senato Stefano Patuanelli potrebbe prendere il posto di Danilo Toninelli alle Infrastrutture. La dem Marina Sereni potrebbe essere invece la prossima ministra all’Istruzione; per lo stesso ministero è stato fatto il nome del pentastellato Lorenzo Fioramonti. Lorenzo Guerini potrebbe entrare nel governo come responsabile per gli Affari regionali. Nicola Zingaretti, avrebbe chiesto una maggiore presenza delle donne. Fra i nomi in lizza per il Pd ci sono quelli di Deborah Serracchiani (al ministero della Salute), Lia Quartapelle e della renziana Anna Ascani. Oltre, naturalmente, alla vice segretaria del Pd, Paola De Micheli, che potrebbe guidare il Ministero dello Sviluppo Economico, nel caso in cui Franceschini riuscisse ad ottenere i gradi di vicepremier. Sergio Costa dovrebbe essere riconfermato come ministro dell’Ambiente. I Cinque Stelle, sempre aspettando altri nomi coperti che escono all’ultimo minuto, avrebbero Difesa (Di Maio), Giustizia (Alfonso Bonafede), Infrastrutture (Stefano Patuanelli), Riforme (Riccardo Fraccaro) la Sanità (Giulia Grillo), gli Affari regionali (Vincenzo Presutto), Mezzogiorno (Barbara Lezzi), Istruzione (Nicola Morra o Lorenzo Fioramonti).

Anna Ammanniti

 

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