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ULTIM’ORA – Il premier Mario Draghi “Priorità vaccini agli over 80 e persone fragili!”

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ULTIM’ORA – Il premier Mario Draghi “Priorità vaccini agli over 80 e persone fragili!”
08 Aprile
21:50 2021

 

 

(di Anna Ammanniti) La conferenza stampa del premier Mario Draghi inizia con l’appello di smettere di vaccinare chi ha meno di 60 anni e di concentrarsi piuttosto sulla vaccinazione di quelle persone esposte a rischio concreto di morte, ossia gli over 80 e le persone fragili. Affronta il tema delle riaperture e garantisce la somministrazione di 500mila vaccini al giorno.

“Priorità vaccini agli over 80, agli over 75 e alle persone fragili. Con che coscienza un giovane salta la fila?” Il rischio di decesso a causa del Covid investe soprattutto le persone dai 65 anni in su. Ridurre il rischio di morte delle persone esposte maggiormente al virus vuol dire anche riprendere in mano le sorti dell’economia. Il premier conferma che la disponibilità dei vaccini non è calata, i numeri sono come prima di Pasqua, sta risalendo il trend previsto. L’obiettivo resta sempre lo stesso, 500 mila dosi di vaccino al giorno somministrate agli italiani entro fine aprile. Draghi ha affrontato la questione vaccino AstraZeneca supportato dagli interventi da Franco Locatelli, coordinatore del Cts. Il vaccino di Oxford è stato approvato dai 18 anni d’età, raccomandato un suo uso preferenziale nelle persone sopra i 60 anni, ma non vietato agli under 60. Sulle riaperture il premier afferma di non avere una data precisa, dipende dalle vaccinazioni delle categorie più a rischio e dai contagi. La miglior forma di sostegno per l’economia sono le aperture. “Voglio vedere nelle prossime settimane di riaprire in sicurezza a partire dalle scuole. L’obiettivo è dare ai ragazzi un mese pieno di frequenza.” È necessario quindi accelerare sulle vaccinazioni, in modo che le riaperture saranno più celeri. Il presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi non ha comunicato una data precisa per le riaperture, perché molto dipende dall’andamento dei contagi e delle vaccinazioni delle classi d’età più a rischio. Un messaggio di fiducia al Paese è pensare anche a un piano di riapertura delle fiere ed eventi, è necessario non perdere tempo per farsi trovare pronti per il periodo estivo. Draghi ha parlato anche di turismo e dell’opportunità di accogliere turisti stranieri muniti di certificato vaccinale. Il premier si è dichiarato ottimista sull’andamento della vaccinazione, punta soprattutto sulla collaborazione tra Governo e Regioni. Ha ribadito ancora una volta che vaccinare le persone più a rischio non è solo un dovere ma anche interesse, possono riaprire più in fretta le attività in quelle regioni in cui sarà maggiore la percentuale di vaccinazione. Il presidnete Draghi ha anche spiegato che a causa delle varianti del Covid ci vaccineremo anche negli anni a venire, per questo i contratti con le case farmaceutiche saranno rivisti e fatti meglio. Per quanto riguardo la data del 30 aprile, la data prevista come scadenza delle restrizioni nell’ultimo decreto, potrà essere riconsiderata in base all’andamento della vaccinazione e ad altri dati. Mario Draghi ha parlato anche dell’incontro con il leader della Lega Matteo Salvini, sulla questione delle riaperture. Il premier ha chiarito sul ministro della Salute, dicendo a Salvini “Ho voluto io Speranza nel Governo e ne ho molta stima”.

Anna Ammanniti

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