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ULTIM’ORA CORONAVIRUS – La bozza del nuovo Dpcm: bar e ristoranti chiudono alle 18, stop a piscine e palestre

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ULTIM’ORA CORONAVIRUS – La bozza del nuovo Dpcm: bar e ristoranti chiudono alle 18, stop a piscine e palestre
24 Ottobre
18:20 2020
Il governo in queste ore sta lavorando al nuovo Dpcm. È in corso la riunione tra il premier Giuseppe Conte e i capigruppo di maggioranza e minoranza. Si elaborano misure più restrittive per contenere la diffusione del contagio da Covid. Poco prima c’era stato il confronto tra il ministro della salute Roberto Speranza e il Comitato Tecnico Scientifico.

Nella bozza di decreto, a partire dal 26 ottobre sarebbe prevista la chiusura dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) la domenica e nei giorni festivi e durante la settimana a partire dalle 18. Negli altri giorni queste attività sarebbero consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00; il consumo al tavolo sarebbe consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le ore 18,00 sarebbe vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico ; resterebbe consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti; resterebbe sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Le attività inerenti ai servizi alla persona sarebbero consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi. Sarebbero sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport. Nella bozza di decreto sarebbe fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. Didattica a distanza per le superiori al 75% e per il resto delle scuole lezioni in presenza. Sarebbero “sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto”.

Anna Ammanniti

 

 

 

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