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Aggiornato alle: 15:57 di 18 Aprile 2021
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ULTIM’ORA Coronavirus – Ema verso approvazione del vaccino Johnson & Johnson, si produrrà anche ad Anagni

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ULTIM’ORA Coronavirus – Ema verso approvazione del vaccino Johnson & Johnson, si produrrà anche ad Anagni
02 Marzo
22:52 2021

 

 

Dopo l’autorizzazione ai vaccini Pfizer, Moderna e AstraZeneca, l’11 marzo l’EMA potrebbe dare l’ok per il siero Johnson & Johnson.

Lo scorso 28 febbraio gli Stati Uniti hanno autorizzato l’uso del vaccino Johnson & Johnson, dopo aver rilevato una forte risposta immunitaria. L’Agenzia Europea del Farmaco convocherà l’11 marzo una sessione straordinaria del suo comitato per i medicinali per uso umano, per prendere in considerazione l’autorizzazione del vaccino Johnson & Johnson. Giovedì prossimo potrebbe quindi essere emesso un parere sull’autorizzazione all’immissione in commercio del vaccino statunitense, a condizione che i dati presentati sulla qualità, sicurezza ed efficacia siano sufficientemente solidi e completi e che qualsiasi informazione aggiuntiva richiesta per completare la valutazione si apertamente presentata. Questo vaccino, che verrà prodotto anche in Italia, è monodose, è basato su vettori derivati da adenovirus di sierotipo 26 (Ad26), versione indebolita del virus del raffreddore, che non si replica nelle cellule umane. Quando si riceve la dose gli adenovirus inducono la produzione della proteina Spike che viene poi riconosciuta come una minaccia dal sistema immunitario. Si sviluppa in questo modo una difesa contro la proteina del Coronavirus, senza dover entrare in contatto con il Coronavirus vero e proprio. Essendo monodose potrebbe velocizzare notevolmente la copertura vaccinale. Durante gli studi clinici è stata rilevata un’efficacia del 72% negli Stati Uniti e del 64% in Sudafrica, che sale rispettivamente all’86% e all’82% nei casi di forme più gravi di Covid. L’Europa ha già prenotato 200 milioni di dosi di questo vaccino, all’Italia dovrebbero arrivarne 26 milioni. Le dosi americane verranno prodotte in più sedi a partire dal New Jersey, grazie a una partnership con l’azienda Catalent. Una parte della produzione avverrà proprio in Italia, nello stabilimento di Anagni della Catalent, in provincia di Frosinone.

Anna Ammanniti

 

 

 

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