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ULTIM’ORA – CORONAVIRUS: ecco il decreto Natale con le nuove restrizioni

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ULTIM’ORA – CORONAVIRUS: ecco il decreto Natale con le nuove restrizioni
18 Dicembre
22:49 2020

 

 

(di Anna Ammanniti) Si è concluso alle ore 20 di questa sera il Consiglio dei Ministri che ha deliberato il decreto sulla nuova stretta per le festività natalizie.

Sarà un natale diverso, come era prevedibile a causa della pandemia da Covid 19. Un Natale in cui l’Italia intera sarà prevalentemente in zona rossa. Sarà un percorso fatto di tappe, nei giorni festivi zona rossa, nei giorni feriali zona arancione. Resteranno chiusi bar e ristoranti nei giorni festivi. Pronto un ristoro di 645 milioni le attività colpite. Sono saliti i contagi, sale il numero delle vittime del Covid, aumenta l’indice di contagio, Lazio e Lombardia vedono l’Rt sopra l’1. La curva dei contagi deve restare sotto controllo, gennaio deve essere il mese della ripresa delle scuole e delle attività. Poco prima delle ore 22 il premier Giuseppe Conte si è collegato da Palazzo Chigi per spiegare il nuovo decreto e non un Dpcm. Il mese di gennaio deve essere il momento della ripartenza, importante che non si creino assembramenti durante le feste che facciano ripartire invece il virus. È essenziale evitare la terza ondata. Il presidente Conte ha spiegato che il metodo delle zone ha funzionato, l’Rt da 1.7 è sceso a 0.86, la suddivisione in zone ha evitato di dover chiudere nuovamente l’Italia in un lockdown generale. La situazione è ancora molto critica, così come lo è grave in tutta Europa, il Covid circola ancora ovunque. C’è forte preoccupazione anche tra gli esperti per un’impennata dei contagi nel periodo natalizio. Il Comitato Tecnico Scientifico ha fornito un rapporto esaustivo che indica il pericolo di aggravamento della situazione dato gli atteggiamenti della popolazione. Il premier ha spiegato che dopo il Consiglio dei Ministri hanno decido di produrre un decreto legge che tenga conto sia della situazione epidemiologica che dell’importanza delle festività. L’obiettivo è rafforzare il regime delle misure per consentire la ripresa delle attività a gennaio, per questo è necessaria un’ulteriore stretta durante le feste di Natale. Queste le nuove misure adottate, in un Paese diviso in zone rosse e in zone arancione. Zona rossa nei giorni festivi il 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020, 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021. Saranno consentiti i movimenti solo per lavoro, salute e necessità. Dalle ore 5 alle ore 22 sarà possibile la visita a parenti o amici, di massimo due persone. Sono esclusi dal conteggio i figli minori di 14 anni, le persone con disabilità e conviventi non autosufficienti. Resteranno chiusi i negozi, i centri estetici, bar e ristoranti. Saranno consentite le consegne a domicilio senza restrizioni e l’asporto fino alle ore 22. Resteranno aperti i supermercati, i negozi di generi alimentari e di beni di prima necessità, le farmacie e parafarmacie, le edicole, le tabaccherie, le lavanderie, i parrucchieri e i barbieri. Sarà possibile effettuare attività motoria individuale all’aperto. Le chiese resteranno aperte fino alle 22. Zona arancione nei giorni feriali, il 28, 29, 30 dicembre 2020, 4 gennaio 2021. Saranno consentiti gli spostamenti all’interno del proprio comune e dai piccoli comuni, fino a 5 mila abitanti in un raggio di 30 km senza poter andare nei comuni capoluoghi di provincia. Resteranno chiusi bar e ristoranti, consentito l’asporto fino alle ore 22 e le consegne a domicilio senza restrizioni. Resteranno aperti i negozi fino alle ore 21.

Il presidente Conte rassicura che sono state già messe a punto tutte le misure di ristoro per le attività coinvolte. I ristori saranno rapidi, direttamente sul conto corrente e saranno accompagnati dalla sospensione degli adempimenti fiscali. “Chi subisce danni economici deve essere subito ristorato. Questo decreto legge comprende un ristoro pari a 645 milioni per bar e ristoranti che sono costretti alla chiusura, per un ristoro pari al 100% del fatturato.” Giuseppe Conte ha ringraziato il Parlamento per l’attività volta a rafforzare il regime degli interventi a favore delle categorie coinvolte dalle restrizioni, sia con l’aiuto della maggioranza che dell’opposizione. “Da gennaio oltre che ristoranti e bar avremo la possibilità di intervenire anche su altri settori in modo da non avere disparità di trattamento”. Il presidente spiega la questione cashbank, rassicurando che “non c’è nessuna intenzione di favorire gli assembramenti, ma solo digitalizzare i sistemi di pagamento e sostenere attivamente le famiglie.” “Vediamo la fine di questo incubo, il 27 dicembre sarà il Vax Day europeo. Non risolveremo certo tutto in un giorno ma nei primi mesi del 2021 con il piano vaccinale chiuderemo questo triste capitolo.”

Anna Ammanniti

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