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ULTIM’ORA Coronavirus – Ecco cosa prevede il nuovo Dpcm in vigore fino al 5 marzo

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ULTIM’ORA Coronavirus – Ecco cosa prevede il nuovo Dpcm in vigore fino al 5 marzo
15 Gennaio
16:12 2021

 

 

 

(di Anna Ammanniti) Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il Dpcm del 14 gennaio 2021 contenente le misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza da Covid 19. Le restrizioni saranno in vigore dal 16 gennaio fino al 5 marzo.

Sono 10 mesi che il Coronavirus ha sconvolto e modificato le abitudini di tutto il globo. La pandemia da Covid 19 rappresenta una delle più gravi crisi a livello mondiale avvenuta nel corso dell’ultimo secolo. In Italia, dati aggiornati a ieri, si contano da inizio pandemia 2.336.279 contagi, di cui sono guariti 1.694.051 e decedute 80.848 persone. Il Governo con questo nuovo decreto ha rinnovato tutte le misure già in vigore e sono inasprite le soglie per accedere alle zone con restrizioni: con Rt 1 o con un livello di rischio ‘alto’ si va in arancione, con Rt a 1,25 in rosso.  Da domenica 16 gennaio l’Italia sarà divisa ancora in tre zone: ZONA ROSSA (Lombardia, Provincia autonoma di Bolzano, Sicilia), ZONA ARANCIONE (Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Val d’Aosta, Veneto) e ZONA GIALLA (Basilicata, Campania, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna e Toscana.) Confermato il coprifuoco dalle ore 22 alle 5 di mattina, l’obbligo di usare la mascherina anche all’aperto, la chiusura degli impianti da sci fino al 15 febbraio, la chiusura di palestre, piscine e cinema fino al 5 marzo. In zona gialla potranno riaprire i musei dal lunedì al venerdì. Sono state inasprite le misure per l’asporto nei bar, per evitare assembramenti fuori dai locali sarà consentito acquistare cibo e bevande d’asporto soltanto fino alle 18. Le scuole superiori dovranno garantire la didattica in presenza almeno dal 50% e fino al 75% dal prossimo 18 gennaio. Ogni regione continuerà a poter adottare ordinanze più restrittive. Non si potranno superare i confini anche se le regioni sono in fascia gialla fino al 15 febbraio. Vietato andare nelle seconde case che si trovano fuori regione, se si è residenti in una regione in fascia arancione. Nelle regioni in fascia gialla lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell’ambito del territorio regionale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Sono consentiti gli spostamenti dai Comuni con 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione di spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Nelle regioni con «scenario di tipo 1 e livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti» scatta la fascia bianca e tutte le attività potranno essere aperte.

Anna Ammanniti

 

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