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#TG24InGiallo – Le misteriose scomparse: da Capirchio a Zio Peppuccio fino a Marina Arduini

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#TG24InGiallo – Le misteriose scomparse: da Capirchio a Zio Peppuccio fino a Marina Arduini
29 Ottobre
13:15 2017

 

 

 

Tutti accomunati da un unico dolore: la sparizione, misteriosa ed inspiegabile, di un loro caro.

Mentre la provincia di Frosinone si trova ad affrontare un nuovo dramma, la scomparsa di un bravo uomo, un pastore di 58 anni, Armando Capirchio, introvabile da lunedì scorso, altre tre famiglie rivivono il dolore di non vedere gli affetti più cari accanto a se.

Parliamo dei genitori, i fratelli, i figli di ciociari che sono ufficialmente nel registro degli scomparsi in Italia. Parliamo quindi di Marina Arduini, la bella commercialista di Frosinone sparita nel febbraio del 2007, di Giuseppe Ruggero, meglio noto come Zio Peppuccio, uscito di casa e mai rientrato nell’aprile del 2011 e di Gianni De Angelis, giovane imprenditore di Pontecorvo che ha fatto perdere le sue tracce dal 2013. Inutili gli appelli, inutile ogni tentativo di arrivare ad una verità, anche attraverso la magistratura, da parte dei familiari.

Marina Arduini, secondo quanto ipotizzato dalla magistratura frusinate potrebbe essere stata uccisa ed il suo cadavere fatto sparire. Al momento le indagini sono ad un punto morto. Stesso discorso per le sorti di Giuseppe Ruggero: tre indagini, tre archiviazioni e nessuna traccia che possa portare ad individuare il luogo dove il simpatico anziano di Coreno Ausonio possa essere finito. E poi c’è la storia di Gianni De Angelis la cui auto viene trovata nel maggio del 2013 presso l’invaso Enel di Esperia ma dell’uomo neanche l’ombra nonostante le meticolose ricerche che per giorni e giorni hanno interessato la zona e le aree circostanti.

Si torna ad oggi con la sparizione di Armando Capirchio sui monti di Vallecorsa dove lavorava come allevatore. I carabinieri, i vigili del fuoco ed i volontari della Protezione Civile ormai da giorni lo cercano in ogni dove ma senza esito. Due le piste seguite dai militari del colonnello Fabio Cagnazzo, comandante provinciale dell’Arma. Una prima ipotesi potrebbe essere legata ad un improvviso malore che ha fatto cadere Armando in uno dei tanti dirupi della zona montana dove portava a pascolare le sue bestie. L’altra, quella più remota ma non da escludere, è che Armando possa aver visto o incontrato qualcuno con il quale potrebbe aver discusso. Qualcuno che potrebbe avergli fatto del male. Qualcuno che magari possa tenerlo nascosto per sfuggire ad inevitabili conseguenze penali.

@nicoletti

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