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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Subiaco – Concorso comandante Polizia Locale, interviene il M5S

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Subiaco – Concorso comandante Polizia Locale, interviene il M5S
17 Aprile
11:40 2019
Il Meetup Sublacense e Valle dell’Aniene Amici di Beppe Grillo, tramite l’attivista M5S Giuseppe Mancini, interviene sul conferimento incarico a tempo determinato di istruttore direttivo area vigilanza Polizia Locale indirizzando una lettera al sindaco Francesco Pelliccia.

Il movimento politico afferma che dovrebbe esserci un bando pubblico di mobilità nazionale e sottolinea come nell’attuale concorso ci siano dei punti che mettono troppi paletti ai partecipanti. Di seguito la nota stampa: “Egregio Sindaco in riferimento all’oggetto, il Meetup Sublacense e Valle dell’Aniene Amici di Beppe Grillo leggendo l’avviso pubblico concorsuale pubblicato sul portale Istituzionale del Comune e nello specifico della applicazione Legge 267/2000 ha delle perplessità’ sulla applicazione delle Legge stessa. Si precisa: il Comune di Subiaco (Rm) permise qualche anno fa la procedura di mobilità tra l’ex Dipendente del Comune di Subiaco (Rm) e capo della Polizia Locale di Subiaco (Rm) e un dipendente della Università’ La Sapienza in Roma, che andò a termine. Quindi l’ex comandante della Polizia Locale di Subiaco passò alle dipendenze della Università’ La Sapienza, lasciando il posto vacante e da mettere in mobilità. Mentre l’ex dipendente della Università La Sapienza ha preso servizio in un ufficio diverso da quello del comando della Polizia Locale. Da allora ad oggi anno 2019 questa vacatio non è stata mai sostituita, rendendo il posto libero e andando avanti sempre con rimpiazzi a sostituzione. Oggi si prosegue nella stessa maniera a quanto pare, con una assunzione a tempo determinato e sinceramente non capiamo il perché di questa procedura. Il buon senso porterebbe a procedere affinché si adotti un provvedimento che sarebbe quello naturale e cioè di dare seguito ad un bando pubblico di mobilità nazionale che chiuderebbe la vacatio di cui sopra descritta e con risparmio di soldi e non solo con assunzione a tempo indeterminata. Diversamente ci sembra una vera forzatura e un danno erariale. Non oltre leggendo il bando, tra i requisiti generali al punto nove che così recita: non essere stato destinatario nell’ultimo triennio di provvedimenti disciplinari superiore al rimprovero verbale. Questo punto ci sembra assurdo, i quanto sembra quasi che si mettano dei paletti strani per non fare partecipare qualcuno e se non fosse così, perché non estenderlo diversamente, come per esempio: non avere avuto procedimenti disciplinari. A nostro parere sia quanto descritto dal bando e dall’esempio da noi portato ci sembra anticostituzionale in quanto norme di regolamento di questo genere sono solo penalizzanti, in quanto la persona che ha ricevuto procedimenti disciplinari e che non riportano notizia Giudiziaria e sul casellario è una persona pulita penalmente parlando e pertanto non escludibile dai concorsi pubblici. Insomma ci sembra questo paletto messo una vera ingiustizia, di cui la invitiamo a rivedere, restando comunque sempre fermo il fatto che secondo noi il bando stesso “non sa da fare”! Si al bando nazionale di mobilità pubblica!”

Anna Ammanniti

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