Strangolagalli – La via Francigena dal Monginevro a Roma, un aiuto per il sogno di Cinellips | TG24.info
Aggiornato alle: 18:00 di 24 Ottobre 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Strangolagalli – La via Francigena dal Monginevro a Roma, un aiuto per il sogno di Cinellips

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Strangolagalli – La via Francigena dal Monginevro a Roma, un aiuto per il sogno di Cinellips
23 Settembre
14:30 2021

 

 

 

 

Il poliziotto custode del punto 113 della via Francigena del Sud è pronto per una nuova impresa.

Enzo Cinelli è tornato alla vita dopo un ictus cerebrale che lo ha costretto ad una lenta riabilitazione. La battaglia non è ancora finita, ma Cinellips non si arrende e continua a fare progetti.

‘Il mio desiderio di completare il percorso della Francigena dal Monginevro a Roma (via Speco San Michele in Val di Susa)  risale al 2018 –ha raccontato Cinellips- quando ho percorso in bici, assieme ad Amed, il primo tratto Canterbury-Aosta, lungo la Francigena da Roma a S. Maria di Leuca, passando per la grotta di San Michele a Monte S. Angelo.  Purtroppo, a complicare tutto ci si è messo anche il Covid 19 che mi limita non poco, così come la salute. Ben conscio dei limiti fisici e logistici, la mente continua a pedalare e non smette di ‘sperare’’.

Nell’estate del 2021 nasce il progetto “Francigena TRIKElando’, un percorso con la ‘#e113PS’ di circa 1000 km, con 2 micro tappe al giorno, di 80-100 km, a seconda del tracciato.

‘Per ovvi motivi di condizione fisica –spiega Cinellips- non potrò avvalermi degli ‘albergue – ospitalità’  per i pellegrini e dovrò ricorrere all’utilizzo di un camper come supporto e staffetta’. Enzo non ha mai chiesto aiuto economico e/o logistico nei suoi viaggi di fede. Anzi, ha sempre donato a tutti i pellegrini vitto e alloggio senza chiedere nulla in cambio.  Questa volta è differente. ‘Chiedo  agli amici delle varie attività locali un piccolo aiuto economico –l’appello di Cinelli- per contribuire ai costi del noleggio e alle altre spese del camper. Cerco, inoltre, due coraggiosi compagni di viaggio disposti a supportarmi. Uno che pedali al mio fianco, anche con una e-bike, e un autista del camper che faccia da staffetta nei trasferimenti. Comprendo il momento critico che stiamo attraversando, ma coronare questo progetto per me è motivo di rinascita non solo personale, ma anche del territorio. Il viaggio previsto per il mese di giugno 2022, con l’inserimento di piccole varianti sul tracciato per motivi di mobilità, lo sto elaborando con l’aiuto di alcuni amici esperti di cammini sacri e di pianificazione, tenendo conto della complessa situazione e delle mie condizioni fisiche. Motivo per cui non chiedo anticipatamente un contributo, ma solo la promessa di onorare l’impegno preso’.

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