Strangolagalli / Falvaterra – Terremoto in Albania, la testimonianza di Elidon Gaba | TG24.info
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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Strangolagalli / Falvaterra – Terremoto in Albania, la testimonianza di Elidon Gaba

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Strangolagalli / Falvaterra – Terremoto in Albania, la testimonianza di Elidon Gaba
28 Novembre
13:00 2019

 

 

 

 

Trema ancora la terra in Albania e si scava tra le macerie. Elidon Gaba (Elio da quando è in Italia) è nato a Durazzo il 29 gennaio del 1983. Oggi vive a Falvaterra insieme alla moglie e al figlio, ma la famiglia è ancora a Strangolagalli, il paesino ciociaro che li ha accolti nel 1997. Il cuore è sempre a Durazzo, colpita in queste ore da un forte sisma. Ed è lì che Elio ha lasciato la nonna, gli zii e tanti amici.

<Sono arrivato in Italia nel 2002 e prima ancora nel 1997 quando è scoppiata la guerra civile in Albania – ha raccontato Elidon – Tre mesi senza Stato, eravamo nel caos totale. Non c’erano certezze, tutti i genitori sognavano un futuro migliore per i loro figli e quel futuro si chiamava Italia. Così mi sono imbarcato e con la nave, da solo, sono arrivato a Brindisi in un centro d’accoglienza. Poi a Reggio Calabria. Intanto i miei zii erano già saliti a Strangolagalli, così li ho raggiunti. Avevo solo 14 anni, ero ancora un bambino. Mi mancava la mia famiglia, la mia terra. Ho deciso di tornare a casa, a Durazzo per finire gli studi superiori. Nel 2002 sono tornato in Italia per lavorare e sono riuscito nel 2005 a far venire mia sorella e mia madre. Mio padre è morto poco dopo in Albania. Ho trovato lavoro nei cantieri e ultimamente anche nel sociale. Aiuto i ragazzi stranieri che vengono in Italia senza nessuno, capisco bene la loro situazione perché ci sono passato prima di loro>. Poi il terremoto. <In Albania a Durazzo ho ancora mia nonna, alcuni zii e cugini. Questo terremoto li ha sconvolti, stanno vivendo ore di angoscia e paura. Per fortuna la palazzina dove vivono ha riportato solo crepe ma non è crollata. Tutto intorno, invece, ci sono case e palazzi rasi al suolo. Gente nelle tende, una situazione critica. Hanno paura di nuove scosse e tante persone sono ancora sotto le macerie. La mia famiglia per il momento sta bene però so che c’è bisogno un po’ di tutto, parlerò anche con un funzionario di Durazzo per capire meglio cosa fare, io mi metto a disposizione della mia gente>. Sono intanto arrivati in Albania i primi aiuti dall’Italia. <Komuna e Strangolagalli-il messaggio di solidarietà degli amministratori di Strangolagalli al popolo albanese- dergon pershendetje dhe solidaritet popullit shqiptar i goditur nga tërmet. Si dje, sot dhe ne ditet qe dote vijne, dote jemi gjithmone afer jush>.

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