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ULTIM’ORA – Serie B, Stirpe: “Vi presento il nuovo progetto Frosinone Calcio”

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ULTIM’ORA – Serie B, Stirpe: “Vi presento il nuovo progetto Frosinone Calcio”
23 Giugno
11:58 2021
(di Alessandro Andrelli) Conferenza stampa del presidente Maurizio Stirpe nello stadio  “Stirpe” di Frosinone. Ecco alcuni punti toccati dal numero  uno gialloazzurro. Cinquanta minuti di monologo che riassumiamo in questi passaggi.

Ripartire da una sorta di “rinascita” con una conferenza stampa è comunque un buon segnale.
Prima di tutto bisogna comprendere il punto di partenza, senza troppi giri di parole o fraintendimenti. Voglio ripartire dalla ricostruzione degli ultimi 3 anni.
Dalla retrocessione in B, dove ribadisco non è stato fatto tutto quello che si doveva fare per mantenere la categoria, e sono stati fatti investimenti sbagliati. Alcuni di questi investimenti erano figli della promozione dell’anno precedente.  Per capire cosa sta succedendo oggi è frutto degli investimenti e degli errori fatti proprio in quella stagione. E in queste stagioni non siamo riusciti a smaltire il tutto. In queste due stagioni avevamo potenzialità ma sono state spesso sminuite dalla piazza. Partiamo, dunque, due stagioni fa da una situazione di difficoltà. Noi in questo periodo siamo stati qui, certo. Con la presenza di Gualtieri come responsabile area marketing e comunicazione abbiamo cambiato e rivoluzionato uno dei settori che meno ci soddisfaceva.
Stesso discorso per l’area tecnica. Dopo la retrocessione dalla A alla B sapevo che bisognava cambiare passo. Il primo anno abbiamo posto le basi. Nel mese di aprile 2020 avevo già deciso di cambiare responsabile area tecnica, se non che questa sensazione si è poi riproposta a inizio dell’ultima stagione, e il motivo del mancato cambiamento è stato proprio il pochissimo tempo tra la fine del campionato (con la finale playoff con lo Spezia) e l’inizio del nuovo campionato. A stagione in corso poi chi gestiva l’area tecnica mi ha comunicato la decisione di fare un passo indietro e da qui parte la chiamata ad Angelozzi e oggi il nuovo percorso, che spero porti a un nuovo entusiasmo che adesso non c’è. Ora c’è attaccamento ai colori e ai tifosi, che prima di questa conferenza hanno saputo le considerazioni che sto facendo. La maggiore responsabilità che ho avuto è stata quella di avere fiducia in determinate scelte, e ci metto sempre la faccia per cercare di ripartire in maniera migliore.

Il progetto che parte oggi è un progetto che oltre che prevedere una forte rigenerazione, deve fare affidamento sul ritrovato entusiasmo. Qui a Frosinone deve rimanere solo gente che antepone ai propri interessi personali il bene comune del progetto sportivo. In caso contrario la società troverà il modo per trovare le giuste soluzioni. Il primo caposaldo è questo, si sta a Frosinone con questa motivazione. E’ un progetto che si baserà sui giovani. Si chiude un ciclo e per riaprirne un altro.
Primo anno, obiettivo di risanamento, che sono stati a rischio non nell’ultimo anno ma in quello successivo alla retrocessione. Siamo in una fase di convalescenza e speriamo che tra qualche mese (gennaio 2022) entrare in una nuova fase. A questo si dovrà aggiungere il recupero dell’entusiasmo. L’obiettivo sarà quello di mantenere la categoria, non possiamo cullare sogni diversi da questo.
Secondo anno, se si uscirà da questo momento di convalescenza, se si consoliderà il progetto tecnico, potremo guardare ai risultati in maniera più ottimistica.
Terzo anno, se le cose andranno in una certa direzione, gli obiettivi saranno ancora più ambiziosi.

NOVITA’
Tutto ciò si abbina a nuove  opportunità commerciali, crescita del settore giovanile e scouting, tematica che non avevamo quasi mai affrontato in questi anni. Sui giovani che sono stati presi, è stato fatto un lavoro molto intenso. Avremo una politica commerciale molto aggressiva. Chi non ama il Frosinone sarà messo alla porta.
Per me sarà il 18esimo anno di presidenza e non potrà rimanere per sempre in questo ruolo. Anche perchè richiesto un enorme sforzo mentale e di responsabilità. Agevoleremo l’ingresso in società di nuovi investitori, che hanno voglia di crescere e far crescere il progetto.

L’organigramma rimarrà sostanzialmente quello che è era, un Cda che rimarrà invariato, con il mio ruolo di presidente, ma nei mesi ho ceduto sempre più l’esecutività delle operazioni, mentre il controllo societario rimarrà sempre a me.
Il cambiamento importante sarà nel settore giovanile, dove Frara ne sarà il nuovo responsabile, idem nel settore femminile. La novità sarà l’inserimento dell’Accademia di Lunghi nel settore giovanile, quindi solo la Primavera sarà gestita dal Frosinone Calcio, per il resto ci sarà un accordo co nl’Accademia Frosinone Calcio. Lo facciamo per avere un focus sullo sviluppo dei giovani. Perchè Frara? Credo che sarà il futuro del Frosinone e credo che per esserlo bisogna lavorare per gradi. Poi c’è l’ingresso di Piero Doronzo, nuovo segretario al fianco di Guido Angelozzi. Motivo d’orgoglio è stato quello di non aver licenziato nessuno, non parlo dei calciatori, ma di tutte le figure che collaborano con la società. Siamo stati bravi a conservare i posti di lavoro o a crearne di nuovi. Abbiamo risolto anche la precarietà di tante figure che avevamo.

Infrastrutture. E’ evidente che andremo avanti con tutti i progetti. Siamo quasi pronti per appaltare i lavori del ristorante. Andrà avanti i lavori dell’anello esterno con il nuovo progetto, senza ostacoli. Completeremo il progetto dei “Murales” con l’Accademia. Rimane il tema del Village che non si può fare per la problematica legata.

La concessione con il Comune di Ferentino che scade tra 3 anni. Abbiamo preparato un progetto che prevede lo spostamento della sede del Frosinone proprio in quell’area che prevede nell’area degli spogliatoi della prima squadra ci sarà la sede degli uffici, mentre la parte degli spogliatoi e palestra sarà spostata nell’area adiacente il campo di calcio a 8. Nel giro di un anno si possa fare, trovano l’adesione del Comune di Ferentino. Per noi sarà un investimento di circa 1,5 milioni di euro. Questo prevede un tempo di concessione più lungo, che discuteremo a tempo debito.

Quali strategie di mercato? Il problema degli esuberi è una spada di Damocle che ci portiamo avanti da tempo. Abbiamo 32 tesserati. Le uscite programmate sono: tre risoluzioni contrattuali con i giovani che non rientrano nei piani tecnici. Con altri 5 giovani ci sarà la possibilità di crescita in serie C, per poter crescere e sul quale noi crediamo molto. Poi altre due categorie, 3 giocatori in scadenza ad un anno con contratti onerosi. Questi giocatori sanno che questi contratti non possono essere pagati quindi o si va verso un rinnovo, alle condizioni del Frosinone, o si va verso un’uscita dal contratto. La società sarà durissima con l’estromissione dalla rosa. Sono situazioni che non hanno più senso per il Frosinone Calcio. Abbiamo altri 4 calciatori che non rientrano nei piani della società e in questo ci sforzeremo  nel trovare una soluzione adeguata. Siamo alla resa dei conti. Se togliamo questi numeri si arriva a 17 calciatori. La nostra rosa sarà di 25 giocatori. Per chi rimarrà i principi dei rinnovi saranno economicamente sostenibili per la società. Se non si potrà, la risposta sarà no. Di principio nessuno è incedibile. Non c’è la camicia di forza. Vogliamo fare il bene del Frosinone.

Abbonamenti? Non si farà campagna abbonamenti. Non siamo  in grado di fare previsioni dopo l’emergenza che si è vissuta. Stiamo vedendo di trovare delle soluzioni che possano essere condivisi da tutti i tifosi. Prezzi saranno popolari per le curve e distinti. Per le tribune valuteremo, non abbiamo ancora idea di dove e come possiamo aprire.

Ritiro? Abbiamo voluto farlo in Ciociaria, a Fiuggi. Sia per la comodità di essere vicini, ma l’abbiamo voluto anche per rafforzare il valore dell’identità.

Questo è il progetto del Frosinone Calcio, non quello di Maurizio Stirpe. Mai come oggi bisogna rimanere con le unghie a questo progetto. Dovremo fare enormi  sforzi e sacrifici per stare più tranquilli nel futuro.

Alessandro Andrelli

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