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Sport – Conte si congeda con il decreto che ridà autonomia allo sport, Olimpiadi salve

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Sport – Conte si congeda con il decreto che ridà autonomia allo sport, Olimpiadi salve
26 Gennaio
17:03 2021
Questa mattina il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha tenuto l’ultimo consulto con i ministri prima di presentarsi dal Capo dello Stato per rassegnare le proprie dimissioni.

L’ultimo atto del Governo Conte Bis è stato il decreto che ha restituito autonomia allo sport, almeno sulla carta, in attesa delle norme attuative. Nei mesi scorsi il nostro Paese era finito nel mirino del CIO a causa della riforma, avviata nel 2018 dall’allora maggioranza Lega – Movimento 5 Stelle, che avrebbe voluto rivoluzionare il mondo dello sport italiano. Una decisione che, secondo il Comitato Olimpico Internazionale, rappresentava una eccessiva ingerenza della politica e aveva portato il CIO a minacciare sanzioni pesanti verso il nostro Paese. Se, infatti, il Governo non avesse corretto il tiro, ai prossimi Giochi Olimpici gli atleti italiani avrebbero gareggiato senza bandiera e non sarebbe stato possibile suonare l’inno nazionale in caso di vittoria. Ma soprattutto l’ente guidato da Thomas Bach avrebbe potuto tagliare i finanziamenti per le Olimpiadi Invernali di Milano e Cortina 2026, paventando addirittura la possibilità di togliere l’evento all’Italia.

Questa mattina, invece, il premier Conte ha preso in mano la situazione, spendendosi personalmente per l’approvazione di un decreto che consente al CONI di mantenere in organico 165 dipendenti, di non essere trasformato in una SPA o in una società di servizi e di tornare a ricevere finanziamenti statali più corposi. Un pacchetto di misure che è bastato, per il momento, a convincere il CIO della ritrovata autonomia, perciò non verrà irrogata nessuna delle sanzioni paventate.

Adesso, però, serviranno, come detto, i decreti attuativi per portare a compimento una riforma che era partita con tutt’altre intenzioni e ha subito diverse smussature nei mesi scorsi, fino ad arrivare ad essere quasi annullata con i provvedimenti odierni. Nei prossimi mesi bisognerà risolvere anche il dualismo con Sport e Salute, società creata appositamente per assorbire alcuni compiti (fra tutti quello di divulgazione della cultura sportiva) che erano sempre stati in mano al CONI. Di sicuro il ministro dello sport del prossimo Governo avrà un bel po’ da fare, sia che il dicastero resti nelle mani di Vincenzo Spadafora sia che cambi titolare. Anche perché, oltre alle questioni burocratiche, bisognerà affrontare l’ormai annosa questione delle riapertura e della convivenza delle attività sportive con la pandemia da Covid-19.

 

Roberto Caporilli

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