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Serie B – Perugia, presidente Santopadre: “Ripresa? Solo perché la Figc teme di finire in tribunale”

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Serie B – Perugia, presidente Santopadre: “Ripresa? Solo perché la Figc teme di finire in tribunale”
17 Aprile
18:45 2020
Massimiliano Santopadre, presidente del Perugia, è intervenuto per commentare la querelle tra CONI e FIGC riguardo la prosecuzione della stagione interrotta a causa della pandemia di Coronavirus.

Ecco le sue dichiarazioni, rilasciate a tuttomercatoweb.com:

Quella che si sta cercando di fare è una forzatura ad ampio raggio che porti le società di calcio a tornare in campo. Tutto quello che si sta cercando di fare è rivolto solamente all’assegnazione dei vari titoli, per paura delle cause che potrebbero arrivare a seguito di una sospensione dei campionati. Proprio per questo motivo la FIGC ha iniziato a lavorare al famoso protocollo sanitario necessario per la ripresa dell’attività. Un protocollo, questo, che è impossibile da attuare sia in Serie B che in Serie C e che per la cui attivazione sarà necessario un investimento di circa 400mila euro per ogni club. Per questo motivo mi chiedo perché la Federcalcio non abbia ancora pensato ad attivarsi per sostenere le società in questa spesa resa da lei stessa obbligatoria. Il calcio italiano non è composto solo da società danarose, ma anche da realtà blasonate e virtuose che hanno contribuito a fare la storia del calcio italiano e che permettono alle nostre competizioni di essere riconosciute fra le migliori al mondo pur senza vincere trofei. Soluzione alternativa? Detto che le decisioni sul riprendere o meno le competizioni, a mio avviso, non spettano né a Gravina né a Malagò, ma alle autorità sanitarie, penso che esista una sola via. Ovvero quella di una ripresa a luglio, quando questi protocolli ci auguriamo tutti non saranno più necessari, per poi terminare i tornei prima del via alla nuova stagione a seguito di due settimane di stop. In questo modo si potrà comunque assegnare i titoli e permettere ai club di non fallire“.

 

 

E.P.

 

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