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Serie B – Frosinone, presidente Stirpe: “Se non ci saranno retrocessioni, mi difenderò in tribunale e lascerò il calcio”

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Serie B – Frosinone, presidente Stirpe: “Se non ci saranno retrocessioni, mi difenderò in tribunale e lascerò il calcio”
08 Giugno
14:35 2020
Il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, ha detto la sua riguardo la proposta della Serie A di bloccare le retrocessioni.

Ecco le sue dichiarazioni, rilasciare a Radio Punto Nuovo:

Blocco retrocessioni? Mi tutelerei dal punto di vista giuridico, credo ci sarebbero ampi spazi per farlo. Poi ovviamente abbandonerei il calcio. L’assemblea di Serie A deve assumere delibere che siano coerenti con le norme Federali e CONI. Per neutralizzare la situazione, andrebbe attuata una regola: se il campionato riparte, si recuperano le partite per far sì che tutte le squadra abbiano disputato le stesse partite, se viene interrotto, va presa in considerazione l’ultima partita utile giocata. Non sono contrario all’algoritmo, ma se qualcuno volesse promuovere meccanismi più semplici, potrebbe essere questo. Penso che sia inutile inventarsi altro, nel buon senso c’è la risoluzione di tutte le problematiche. Quando strumentalmente qualcuno vuole usare questi argomenti per combattere altri tipi di battaglie, non è la prima volta che la Serie A esprime concetti di autoreferenzialità. Fino a qualche anno fa, qualcuno sosteneva che non dovessero esserci promozioni o retrocessioni. Positivi non dichiarati? Se qualche società nascondesse qualche positivo per buttarlo in mezzo nel momento preferito, ci troviamo con una banda di delinquenti. A questo punto non possono nulla Malagò o Gravina, si parla di magistratura. Serie B a due gironi? In tempi non sospetti dissi che il mondo professionistico non può assorbire più di 72 squadre. In questo momento il mondo del calcio non può assorbire più di 50 squadre, non ci sono le risorse per le infrastrutture, centri sportivi, settori giovanili. Come distribuire le risorse è un compito che non mi compete, ma bisogna interrogarsi sulla direzione che il movimento sta prendendo, una direzione che ci fa essere peggiori di anno in anno“.

 

E.P.

 

 

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