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Editoriale – Frosinone, è necessario fare chiarezza sul caso Dionisi

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Editoriale – Frosinone, è necessario fare chiarezza sul caso Dionisi
07 Dicembre
18:48 2020
La vittoria in rimonta sul Chievo Verona ha dato entusiasmo all’ambiente ma in casa Frosinone permane la questione irrisolta relativa a Federico Dionisi.

Il rocambolesco successo sul Chievo ha dato nuova convinzione ai giallazzurri, come spesso avviene con risultati del genere. Una carica positiva che serviva come il pane a una squadra che non è ancora riuscita a dare continuità alle proprie prestazioni ma che comunque si trova nei primissimi posti, in un campionato molto equilibrato.

Se da una parte ci sono entusiasmo e gioia per il risultato, dall’altra lo spogliatoio non può essere indifferente alla esclusione di Federico Dionisi, uno dei senatori del gruppo. Un giocatore importante dal punto di vista tecnico ma soprattutto per quanto riguarda l’aspetto della leadership e dell’esperienza, uno dei pochissimi superstiti dell’epopea del Frosinone iniziata con Roberto Stellone.

Insomma, un atleta che ha un peso che esula dal campo. E se all’interno del gruppo le motivazioni della sua esclusione con il Chievo probabilmente sono note, è doveroso che la società informi anche l’esterno. I tifosi e la piazza devono sapere per quale motivo un elemento del calibro di Dionisi sia stato improvvisamente escluso, anche perché le parole di Nesta a riguardo (“Deve parlarne la società”), hanno chiarito che l’attaccante reatino non ha nessun problema fisico, facendo intendere che la sua tribuna è una dovuta a una scelta dirigenziale e non tecnica.

Allora è necessario che il club rompa il silenzio, faccia chiarezza e se necessario prenda una posizione forte, per evitare di dare adito a illazioni che in questi casi non fanno altro che peggiorare la situazione. Ovvio che le tempistiche dell’arrivo di Angelozzi e dell’esclusione di Dionisi facciano quanto meno venire il sospetto che la decisione sia stata presa dal nuovo direttore generale. E non ci sarebbe nulla di male, sia chiaro: si tratterebbe della legittima scelta di un uomo chiamato proprio per prendere decisioni, anche impopolari. Quello che si chiede, però, è una semplice spiegazione: il diretto interessato prenda la parola, dica cosa sta succedendo a Dionisi ed esponga chiaramente le motivazioni. Ne va della tranquillità della squadra e di tutto l’ambiente, anche per non vanificare la carica emotiva guadagnata con la rimonta sul Chievo. Se c’è stato un cambio al vertice vuol dire che qualcosa nella gestione precedente qualcosa non andava, allora Angelozzi non compia gli stessi errori fatti con Gori e Paganini qualche mese fa: ci metta la faccia e spieghi a tutti, con trasparenza, cosa è successo a Federico Dionisi. Così si eviterebbero tante polemiche, sgomberando il campo dalle illazioni e restituendo serenità a giocatori, tecnico e tifoseria.

 

Roberto Caporilli

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