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Ciclismo – Sora, l’emozione del “3° Trofeo Ennio Tersigni”

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Ciclismo – Sora, l’emozione del “3° Trofeo Ennio Tersigni”
22 Luglio
11:00 2019
Vogliamo incontrare lo sceneggiatore che soltanto ha avuto il coraggio di pensarla, una storia così. Portatelo qui. Fatecelo conoscere. Perché quando a ore di distanza sei ancora lì a chiederti se davvero è successo, se non stai prendendo un abbaglio colossale, se insomma hai davvero appena visto un sogno diventato realtà, allora serve l’ispirazione geniale per aiutarti nel racconto. E che racconto: le strade di Sora del 3° “Trofeo Ennio Tersigni” in una domenica mattina di mezza estate diventate l’isola magica di due ragazzi partiti dalla Sicilia: Samuele Carmelo Giunta e Gabriele Munafò arrivano insieme.

Gabriele alza le braccia, Samuele esita un attimo. Vuole avere la certezza di superare la linea, vuole godersela fino all’ultimo metro. Poi libera un urlo di gioia, si abbraccia con il suo compagno, con il direttore sportivo e il team manager: Giuseppe Cipriano e Lillo La Rosa non credono ai loro occhi. Ma cosa hanno fatto i nostri ragazzi? Si staranno chiedendo. Hanno realizzato un’impresa, chiamiamola con il giusto nome, perché tale è stata l’azione portata a termine dai due squaletti: hanno dato tutto, hanno morso l’asfalto chilometro dopo chilometro e raggiunto il culmine sul punto chiave della corsa, sulla salita finale. Un inseguimento Lazio-Sicilia: la prima parte ha viaggiato sulle ruote del campione regionale laziale Nicolò Severa – lodevole per generosità e coraggio – della Velosport Ferentino e Lorenzo Sorgi della Callant Doltcini. Raggiungono un massimo vantaggio di 1’15”, poi il colpo di scena che apre il sipario sull’epilogo thrilling: Sorgi scivola nel corso del penultimo giro e Severa resta solitario in testa. Aumenta fino a 1’30” il margine sul gruppo, ma subentra la fatica di una crono individuale da affrontare come un viaggiatore nel deserto e da dietro gli squali preparano l’agguato. Quando la strada sale non ti puoi nascondere, Munafò al suono della campana passa sotto il traguardo a velocità supersonica. Fa il vuoto. Inesorabilmente si riporta su Severa e con lui si accodano Giunta, il campione frusinate Giuliano Santarpia, Umberto Ceroli e Riccardo Palumbo dell’ACD Guarenna. In sei per un sogno, l’orizzonte è un mare increspato dalle onde. Sul viale della gloria Sora si trasforma nell’isola del tesoro di Carmelo Samuele Giunta e Gabriele Munafò: colpi di pedale all’unisono e trionfo, vittoria di squadra. Il Team Nibali si è attaccato addosso la sua diversità, il suo piacere di divertirsi, di stupire con una tecnica e uno stile sublime e Sora ricorderà questa giornata per sempre.

Ufficio Stampa Unione Ciclistica Sora

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