Calcio – FIGC, presidente Gravina: “Godiamoci la ripresa. Apertura stadi? Non corriamo, osserviamo la curva contagi” | TG24.info Sport
Aggiornato alle: 19:00 di 7 Marzo 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

TG24.info Sport

Calcio – FIGC, presidente Gravina: “Godiamoci la ripresa. Apertura stadi? Non corriamo, osserviamo la curva contagi”

 ULTIME NOTIZIE
Calcio – FIGC, presidente Gravina: “Godiamoci la ripresa. Apertura stadi? Non corriamo, osserviamo la curva contagi”
11 Giugno
17:00 2020
“Godiamoci la ripartenza, sapendo che dobbiamo ancora limare qualche piccola restrizione imposta dal Cts”.

Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha rilasciato un’intervista in merito alla ripresa dei campionati italiani. Ecco le sue dichiarazioni, riasciate a MaratonaSport sul sito elevensports.it:

Ci sono ancora dei rischi, dobbiamo governarli in maniera corretta. Con la Coppa Italia il calcio riparte in linea con quello che è avvenuto a livello europeo, è motivo di grande soddisfazione. Abbiamo evitato l’onda delle offese e dell’esclusione dal campo internazionale. Conseguire questo obiettivo non è stato facile, le condizioni oggettive non hanno dato massima serenità. Abbiamo vissuto momenti complicati e di tensione. La curva epidemiologica ci lascia ben sperare, non lo dico solo per il calcio. Se dovesse continuare questo trend, chiederemo al Comitato Tecnico Scientifico di allentare alcune restrizioni, eliminando la quarantena. Soprattutto se si vuole aprire anche a sport amatoriali, è qualcosa di eccessivo. Abbiamo chiesto di poter rientrare nell’ambito del mondo dello spettacolo che prevede il pubblico. Ipotizzare un numero di persone con la massima garanzia in uno stadio da 60 mila persone non è possibile ora. Non vogliamo accelerare su questo tema, ci sono altre priorità ora. Dobbiamo far sì che si possa chiudere il campionato e contemporaneamente, se il virus ce lo permetterà, avere la possibilità di far partecipare i nostri spettatori. Sono i tifosi che promuovo l’effetto dell’entusiasmo“.

 

E.P.

LE PIU' LETTE