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Calcio Dilettanti – Gli allenatori scrivono lettera al CR Lazio per avere chiarezza sul futuro

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Calcio Dilettanti – Gli allenatori scrivono lettera al CR Lazio per avere chiarezza sul futuro
10 Novembre
11:29 2020
I campionati dilettanti sono sospesi fino al 3 Dicembre, ma mentre in altre regioni i rispettivi comitati regionali hanno paventato delle ipotesi per una eventuale ripresa, nel Lazio tutto tace e il tempo passa inesorabile, con le squadre ferme nella loro attività, come tutto l’indotto. Pur nel rispetto del momento pandemico difficile, la maggioranza degli allenatori delle squadre di Eccellenza e Promozione hanno inviato una missiva ai vertici del CR Lazio


“Egregio Presidente CR LAZIO,
chi vi scrive è un gruppo di allenatori dei Campionati di Eccellenza e di Promozione del Lazio, con l’obiettivo di spronarvi a prendere una decisione chiara in merito al prosieguo dei tornei che ci vedono coinvolti. Siamo perfettamente consapevoli della presenza del virus e tutti, a diversi livelli, ne stiamo subendo le conseguenze nella nostra vita di tutti i giorni: professionale, personale, sportiva. Tuttavia, sempre nel rispetto delle decisioni del governo centrale, spetta a Voi, in qualità di organo di governo del nostro sport, di mettere in atto le azioni e le decisioni per favorire la ripresa dei campionati, la tutela degli investimenti e delle spese che i Presidenti hanno sostenuto e in ultimo gli interessi anche economici di tutte le persone che in questi campionati sono coinvolti: giocatori, allenatori, arbitri, dirigenti, giornalisti sportivi, fisioterapisti, magazzinieri, custodi, addetti alla manutenzione, addetti ai punti di ristoro.
Quello che chiediamo è confronto e chiarezza, non silenzio. Vogliamo chiarezza, al fine di consentire alle Società di potersi organizzare sia dal punto di vista logistico sia da quello tecnico. Serve impegno, serve la voglia di mettere in atto tutte quelle misure e precauzioni che ci consentirebbero di tornare a giocare, anche con una revisione del format attuale dei campionati sebbene da adottare in corsa. Inoltre andrebbero pure adeguati i protocolli per consentire di porre in isolamento i positivi, e una volta fatto il tampone rapido obbligatorio, non bloccare tutto il resto della rosa e consentire di giocare le partite oltre che proseguire la vita normale.
Se i tamponi sono il mezzo attraverso il quale accertare la positività o la negatività degli individui, allora chiediamo di adoperarvi per agevolare le società a poterli fare a tutti i propri tesserati. Aiuti diretti, convenzioni con laboratori sul territorio sono solo alcune delle azioni che potreste mettere in piedi. Il tampone rapido programmato ogni 15 gg. e ogni qualvolta si registra un positivo sono solo alcune delle azioni che potreste sostenere.
Siamo consapevoli degli sforzi che la LND e anche il CR Lazio ha fatto per agevolare le società rispetto ai disagi provocati dal precedente lockdown, ma bisogna reagire anche adesso e non arrendersi per fronteggiare la situazione e continuare nei limiti del possibile a coltivare le nostre passioni che poi sono la nostra vita. Siamo certi che da un tavolo di concertazione congiunto, un incontro fra tutte le parti in causa, potrebbero emergere idee e anche le risorse per affrontare il momento con fiducia reciproca. Rinunciamo tutti a qualcosa per non distruggere qualcosa di più grande. Questo è il nostro auspicio. Vogliamo tornare a giocare, nel rispetto di tutti, ma torniamo a giocare”.

BCob

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