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Basket – C Gold e Silver possono ripartire, ecco i prossimi passi

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Basket – C Gold e Silver possono ripartire, ecco i prossimi passi
04 Gennaio
21:47 2021
La Serie C Gold e la C Silver potrebbero finalmente iniziare la propria stagione.

La FIP, infatti, ha inserito le due categorie nell’elenco dei campionati d’interesse nazionale insieme alla B Femminile e ai tornei giovanili d’eccellenza. Un passo obbligato perché le uniche competizioni che si possono disputare, stando ai Decreti attualmente in vigore, sono appunto quelle nazionali.

Una definizione che in molti casi è puramente formale, considerato ad esempio che a Ottobre la Federvolley, per non interrompere la propria attività, aveva apposto questa etichetta alla gran parte dei suoi tornei, salvo tornare sui suoi passi qualche settimana dopo.

In ogni caso era un passaggio obbligato per fare in modo di avviare la stagione di Gold e Silver, torneo quest’ultimo che vede al via Frosinone, Anagni, Ferentino e Basket Cassino. Al momento però non è assolutamente certo che questi campionati partano per davvero, dato che bisognerà ridefinire tutti gli aspetti organizzativi, a partire da un protocollo che consenta ai giocatori di scendere in campo in relativa sicurezza. Al livello immediatamente più alto, in Serie B, è necessario un tampone negativo prima di ogni gara per poter giocare e a rigor di logica la stessa regola dovrebbe essere inserita per la C.

Questo però è solamente uno degli aspetti che rendono perplesse molte società, almeno fra quelle laziali, sulla reale opportunità di cominciare la stagione. I test costituirebbero un ulteriore aggravio dei costi, poi si dovranno valutare l’ammontare delle tasse da corrispondere alla FIP e soprattutto la reale disponibilità di atleti dilettanti a correre il rischio di giocare. Come si è visto nelle categorie superiori, non sono stati rari i casi di giocatori contagiati dal Covid-19 e molti che non fanno della pallacanestro il proprio mestiere potrebbero non sentirsela di giocare. In tutto ciò bisognerà pensare anche a una formula che preveda un numero congruo di partite senza però andare oltre il 30 Giugno, deadline non procastinabile per motivi assicurativi. In questo quadro di spese ingenti i vari club si ritrovano con pochi sponsor e la difficoltà di attrarne di nuovi in questo periodo, specialmente per una stagione così breve e con poco preavviso. Senza contare che i settori giovanili e minibasket sono fermi e perciò le società non possono contare sugli introiti che ne derivano normalmente.

Insomma sembra che sia stato fatto solamente il primo passo, quello più semplice, mentre manca tutto il resto. Questo fa capire che l’avvio della stagione non è di certo imminente, tenendo conto che serviranno almeno tre settimane di allenamenti prima di poter giocare. Da ieri l’interlocuzione fra i club e i vertici del Comitato Regionale è molto fitta, nella speranza che ne vengano fuori delle istanze da portare sul tavolo della FIP Nazionale. A tal proposito il numero uno delle Federbasket, Gianni Petrucci, incontrerà lunedì in video conferenza i presidenti della varie regioni per “individuare la migliora strategia possibile per la ripresa definendo al contempo i relativi protocolli di sicurezza”.

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