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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

SPECIALE Frosinone – Coronavirus… conferenza Asl: “Dal lockdown alla ripartenza. Ciò che è stato fatto, come ripartiamo!” (video)

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24 Giugno
19:56 2020

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) Il titolo della conferenza stampa di questa mattina, alla presenza del direttore generale facente funzione dell’Asl di Frosinone, la dottoressa Patrizia Magrini, era già chiaro e indicativo: “CoViD-19: dal lockdown alla ripartenza. Ciò che è stato fatto, come ripartiamo”. Nel primo incontro con la stampa dopo l’esplosione pandemica del Coronavirus, si è fatto il punto della situazione, un doveroso bilancio con i tutti i numeri di questi mesi, e si sono dettata le linee programmatiche sul sistema sanitario locale, materia questa sul quale chiaramente si tornerà a parlare nelle prossime settimane, anzi mesi. Nel servizio con montaggio e riprese di Stefano Di Ruscio, l’intervista della dottoressa Magrini.

“La ripartenza è Donna”, dice bene il Capo Ufficio Stampa dell’Asl di Frosinone, il dottor Marco Ferrara, perché in pochi mesi le tre donne che siedono al tavolo della conferenza, al centro il direttore generale facente funzione, la dottoressa Patrizia Magrini, al suo fianco le dottoresse Martini e D’Alessandro, rispettivamente Direttore Unità Operativa Complessa Professioni Sanitarie e Direttore Amministrativo dell’ASL di Frosinone, hanno rappresentato a pieni titoli lo straordinario lavoro svolto dall’azienda sanitaria locale nella provincia ciociara, senza se e senza ma, durante il periodo della pandemia da contagio Covid-19.
Una conferenza stampa ricca di spunti, sulla quale Tg24 tornerà nei prossimi giorni, che ha visto la dottoressa Magrini fare un bilancio, ma anche delle previsioni future, con l’aiuto di slide illustrative che in parte riportiamo in questa nota.
NUMERI (aggiornati al 23 giugno 2020)
3 I cluster della provincia di Frosinone, vale a dire l’RSA INI Città Bianca di Veroli, Cdc San Raffaele Cassino e RSA Hermitage Fiuggi, che nel periodo più complesso del lockdown hanno vissuto giornate davvero di forte preoccupazione.
58 i morti da e per Covid-19 in provincia di Frosinone. La stragrande maggioranza, e ribadirlo è stato un atto dovuto, aveva già patologie pregresse abbastanza serie. Nel dato regionale (830) in Ciociaria c’è stato il 6,9% dei decessi.
209 i soggetti che hanno effettuato donazioni in denaro all’ASL di Frosinone, per un totale di 570mila euro raccolti ai quali si aggiungono 300mila euro in donazioni di macchinari.
86 i posti letto durante l’emergenza Covid-19 in provincia di Frosinone.
20 i posti letto in terapia intensiva durante l’emergenza Covid-19.
695 i casi totali in provincia di Frosinone per Covid-19. Nel dato regionale (8.025) in Ciociaria c’è stato l’8,6% dei decessi.
2 i casi attualmente positivi in provincia di Frosinone per Covid-19, entrambi in isolamento domiciliare.
0 gli attuali ricoveri ospedalieri per Covid-19.17.701 i tamponi finora effettuati in provincia di Frosinone.
5.660 i test sierologici effettuati con 107 test positivi (pari all’1,9%) e 2 tamponi successivamente risultati

positivi.
30 i posti letto in terapia intensiva che dopo l’emergenza Covid-19 rimarranno stabilmente in Ciociaria (20 Frosinone, 2 Alatri, 8 Cassino).
VACCINO
Questione “Campagna Vaccino Influenzale”, queste le dichiarazioni della dottoressa Magrini: “Negli anni scorsi gli operatori sanitari potevano accedere volontariamente alla vaccinazione – con risultati al di sotto delle previsioni e delle attese del sistema sanitario nazionale. Con l’ordinanza di Zingaretti del 17 aprile è stata disposta l’obbligatorietà a tutti gli operatori sanitari di vaccinarsi, quindi diventa un requisito lavorativo. Poi è aumentato il numero di vaccinazioni da fare, oltre all’obbligatorietà al di sopra dei 65 anni, è indicato anche in età pediatrica fino ai 6 anni. Ci accingiamo a fare una campagna vaccinale su tutto il territorio, che inevitabilmente inizierà prima e coinvolgerà molte più persone. Ma diventa importantissima perché, nell’ipotesi che speriamo non accada, ovvero avere una recrudescenza dell’epidemia in autunno, dobbiamo cercare di non confonderla con i casi dell’influenza stagionale, che cerchiamo di prevenire con il vaccino”.
RINGRAZIAMENTI
Non sono mancati diversi momenti nei quali la dottoressa Magrini ha ringraziato il personale sanitario, il lavoro svolto in questi mesi, e quanto lavoro ci sarà ora da svolgere per la riorganizzazione dell’azienda sotto tutti i punti di vista. Un doveroso riconoscimento a tutti, a partire dalla stampa per l’informazione e la collaborazione data, passando per medici e infermieri, oltre ai vari manager, che hanno svolto il loro lavoro con grande collaborazione e impegno. La situazione attuale, chiaramente è un punto di partenza, e la slide iniziale lo ribadiva (atleti ai  nastri di partenza di un gara di atletica!). Un doveroso ringraziamento poi è andato anche all’ex direttore generale, Lorusso, che ha lasciato la ASL di Frosinone per il Ministero della Sanità.
RIPARTENZA
Si dovranno ora recuperare anche le prestazioni sanitarie sospese al pubblico in questi mesi, 62.224 con il record che spetta a Cardiologia (11.119) e si fronteggerà a questo con 69.306 ore necessarie per il recupero delle prestazioni sospese per medici, infermieri e tecnici: “Sarà un periodo nel quale si dovrà correre, ma rispettando i protocolli e la serietà professionale di tutti. Cercheremo di fare del nostro meglio, anche con straordinari e orari prolungati per recuperare le prestazioni sospese”. Per questo ci sarà anche maggiore collaborazione tra le varie sedi operative dell’ASL di Frosinone in tutta la provincia, grazie alla collaborazione delle varie sedi cittadine, ai sindaci dei rispettivi Comuni e del personale che sarà impiegato. Si è parlato anche di rafforzamento delle risorse umane, su più fronti, con l’urgenza di Anestesisti a Cassino. Stesso discorso per le Case della Salute, le Rems, i 4 pronto soccorsi che saranno ristrutturati, e la massima attenzione al contagio da Covid-19: “La pandemia non è finita, invito tutti a mantenere alta l’attenzione e rispettare i protocolli e le indicazioni – ha concludo il direttore Magrini – che arrivano dagli organi preposti”.
Alessandro Andrelli

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