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Sora – Valter Tersigni:”Si pensi ai problemi quotidiani non ad opere fantasmagoriche”

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Sora – Valter Tersigni:”Si pensi ai problemi quotidiani non ad opere fantasmagoriche”
27 Novembre
08:11 2018

 

 

 

Tra le problematiche più sentite a Sora c’è sicuramente quello del mal funzionamento della pubblica illuminazione. Ciò è messo in evidenza dalle continue lamentele e dai reclami dei cittadini ai quali il consigliere Valter Tersigni ha deciso di dare voce con questa nota. Nel comunicato stampa parla dei limiti di un sistema ormai vecchio, delle paure della gente che teme spesso per la propria sicurezza. Tersigni invita quindi a concentrarsi sulle problematiche quotidiane della città e mette in discussione la realizzazione di opere che definisce “fantasmagoriche” quando per incapacità e ignoranza politica ed amministrativa, secondo lui, non vengono assolti neanche i compiti basilari. Segue la nota integrale.

Una città al buio in tutti i sensi: questa è Sora!
L’oscurità politica di De Donatis e della sua maggioranza si rispecchia nelle strade e nei quartieri lasciati senza luce. Una situazione perfetta per i malintenzionati e terribile per i cittadini che sono sempre più spaventati e preoccupati. Parlo non solo delle zone periferiche di San Vincenzo, Compre e Valfrancesca, ma anche di quelle più centrali come Pontrinio e San Rocco o di vie densamente abitate come Pantano, Marsicana e Tombe. Punti luce ad intermittenza o completamente spenti da mesi che vedono vane le segnalazioni e le proteste, perché da tempo chiamare in comune è inutile. Non c’è riscontro! La realtà dei fatti vede l’illuminazione allo sfascio ed una situazione aggravata dal “problema fibra” che da qualche mese si muove all’interno dei corrugati comunali. Se è vero che da una parte la legge consente tale passaggio, dall’altra è chiaro che ciò sia possibile se c’è una infrastruttura idonea, disponibilità di spazio nella stessa e se l’inserimento non determini rischio per l’incolumità e la sicurezza pubblica.
Chi ha autorizzato tale passaggio nei cavidotti comunali e con quali prescrizioni? A fronte di tante linee vetuste e della non messa a norma delle stesse, come è stato possibile certificare l’idoneità dell’impianto e garantirne la sicurezza? Invito il sindaco ed i rappresentanti di maggioranza, tanto impegnati in opere fantasmagoriche come la scuola di Renzo Piano, la cittadella della cultura e la trasversale Tirreno-Adriatica, ad occuparsi anche degli infiniti problemi quotidiani che annientano Sora. In merito a questi, constatando con piacere il recepimento del mio appello per la nomina del presidente dell’Ambiente Surl e l’introduzione del punto in consiglio comunale, spero che ci si adoperi al più presto anche per la realizzazione delle mini isole ecologiche. Nell’intervento di risposta, al consigliere Bruni è sfuggito che i tempi per l’ottenimento dell’autorizzazione paesaggistica sono sanciti, scanditi e riportati dalla legge 42/2004 e di gran lunga inferiori agli undici mesi (gennaio-novembre 2018) trascorsi senza concludere nulla. Sarebbe opportuno per lui documentarsi con normativa alla mano e non su Wikipedia al fine di evitare di raccontare falsità ai cittadini. (Fonte comunicato stampa)

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