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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Sora – Un anno di buio, Valter Tersigni fa il bilancio del 2018

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Sora – Un anno di buio, Valter Tersigni fa il bilancio del 2018
02 Gennaio
17:20 2019

 

 

 

Si è concluso il 2018 e per Valter Tersigni è tempo di bilanci politici. “Un anno buio, – definisce quello appena trascorso – che ricalca quello precedente, ma che politicamente è molto più devastante per Sora. Le chiacchiere sono rimaste chiacchiere, i fatti concreti non ci sono stati e le speranze dei cittadini sono ridotte a zero, schiacciate dai migliaia di problemi irrisolti. Abbiamo solo pagine di giornale che sembrano non vedere la realtà e che riportano soltanto le auto proclamazioni di chi pensa che, dirsi bravo da solo, cambi la verità dei fatti ed annulli la desolazione in cui la città è precipitata”. L’intervista.

COSA PENSA DELLA RIORGANIZZAZIONE COMUNALE? NON CREDE CHE POSSA CAMBIARE LO STATO DELLE COSE?
Credo che la riorganizzazione comunale effettuata dall’attuale maggioranza, abbia decretato il fallimento politico di questo gruppo di governo ed abbia fatto sprofondare Sora nel baratro più profondo. È una situazione difficile da recuperare che produce quotidianamente danni infiniti e conseguenze che condizioneranno il futuro della città. Il risultato è sotto gli occhi di tutti e mostra un comune svuotato dei tecnici e della gente, perché completamente paralizzato ed incapace di dare risposte. Ritengo che il tutto sia stato dettato da scelte effettuate secondo ottiche totalmente sbagliate. Le conseguenze sono non solo a carico della città, ma anche degli amministratori stessi, presenti e futuri. Non so chi abbia deciso in merito, ma è stato un grandissimo autogol.
UNO DEI PRIMI A CRITICARE LA NUOVA POSIZIONE DI VINCIGUERRA NEI CONFRONTI DEL SINDACO. COSA NON L’HA CONVINTA?
Per due anni e mezzo, di fronte al “non fare” di questa maggioranza, o al “fare oggettivamente male”, Vinciguerra è rimasto zitto, limitandosi ad alzare la mano a difesa dell’indifendibile in consiglio comunale. Sempre compiacente ed addestrato nel dire “signorsì” senza mai mostrare grande interesse alla vita politica della città. Così, è venuto spontaneo chiedersi se il repentino cambiamento mostrato sia stato dettato dall’amore per la città o dalla presidenza della farmacia comunale, chiesta con tanta insistenza e non ancora ottenuta. È impossibile dimenticare la sua partecipazione alla lotta per l’ospedale durante l’amministrazione Tersigni, trasformata poi in una candidatura a sindaco e divenuta totale inerzia come presidente della commissione sanità. I problemi dell’ospedale ci sono oggi come allora, eppure Vinciguerra sembra non esserne più interessato. È un comportamento che non condivido, anche in considerazione del ruolo istituzionale che adesso ricopre.
COSA CI DICE SULL’OPERATO DI BRUNI E SULL’ULTIMA CONFERENZA STAMPA?
L’operato di Bruni si commenta da solo da sempre e la conferenza stampa anche. Dopo due anni e mezzo, come consigliere delegato ai lavori pubblici, è costretto ancora a pubblicizzare i lavori derivanti dal lavoro dell’amministrazione Tersigni, attribuendosene il merito. Addirittura molti di loro sono ancora soltanto sulla carta e, quindi, molto probabilmente anche a rischio finanziamento. Il suo operato ha prodotto soltanto progetti che trovano copertura economica con mutui che, quindi, sono si fatto debiti a carico della città. Unico progetto nuovo è quello riguardante la scuola innovativa di Renzo Piano, anche se il mattatoio, occupante il sito di interesse, è di fatto ancora operativo e nessuna soluzione alternativa di collocazione valida risulta proposta concretamente dall’Ente. Comunque, tra una marea di scuole non a norma, non posso dimenticare che 8 aule continuano a costare 6,8 milioni di euro. Nell’ottica generale del buon governo e della buona amministrazione l’intervento è discutibile.
COSA AUSPICA PER SORA COME REGALO DI NATALE?
Sono abituato alla concretezza ed a lavorare sodo con la testa bassa e con i piedi per terra, nella consapevolezza che la differenza viene fatta dai risultati raggiunti e dagli obiettivi centrati, non da chiacchiere vuote e promesse dimenticate subito dopo.
Credo nella capacità e nella volontà, nell’impegno e nella coerenza, nell’intelligenza dei sorani e nel loro amore verso la città. Così, considerando l’attuale situazione, auguro a Sora di voltare pagina e di riscattarsi, dimenticando le tenebre. I danni sono enormi e ci sarà bisogno dell’impegno di tutti per risorgere, attraverso il lavoro e la buona volontà di tanta gente con capacità di fare. Volere è potere e tutto si può se si vuole davvero!
UN DESIDERIO PER LA CITTÀ
Seppure da due anni e mezzo grazie a Caschera non esiste più il concetto di decoro, Sora resta bellissima. Sono fiero ed orgoglioso di essere sorano… vorrei vederla sempre più bella e curata, con un ruolo da leader per l’intero territorio.

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