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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Sora – Stella Tatangelo: un dolore troppo grande, che lacera il cuore e la mente!

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Sora – Stella Tatangelo: un dolore troppo grande, che lacera il cuore e la mente!
13 Settembre
21:00 2019

 

 

 

 

(di Sara Pacitto) Era la notte del 14 agosto: poco prima delle 02:00 un boato micidiale sveglia quanti dormono nelle case che affacciano sulla parte bassa di via Pietro Nenni, in località Vuotti di Arpino.

Una Golf Volkswagen è uscita fuoristrada, andando a schiantarsi contro dei blocchi di cemento: cinque giovani a bordo, amici, compagni di scuola, tutti di Sora, poco più che maggiorenni, tornavano da un compleanno. Quattro ragazzi ed una ragazza: Stella Tatangelo, è lei che perde la vita in questo terribile incidente. Stella aveva compiuto 18 anni lo scorso 23 luglio: lunedì prossimo sarebbe tornata sui banchi di scuola, presso il liceo classico “Vincenzo Simoncelli” di Sora, per frequentare il suo ultimo anno nell’istituto.
È passato un mese ma la memoria di quella terribile notte rimarrà indelebile nel cuore e nella mente di molti. Nel cuore e nella mente di chi c’era, nello stesso abitacolo con Stella, oppure nelle automobili che percorrevano il medesimo tratto di strada: la macchina che vola e si ribalta, l’impatto tremendo, il dolore fisico ed il rimorso. Ed è proprio il rimorso che brucia l’anima ed il cervello: la famiglia, gli amici; il tormento di non essere riusciti ad “evitare” la catastrofe, l’afflizione di non aver “protetto” la giovane Stella. Ma poi ti rendi conto che, per quanta cognizione si abbia dei pericoli della vita, è impossibile salvaguardare chi si ama in ogni momento della giornata ed è necessario, quando si verificano certe tragedie, forse dettate da un destino già scritto, trovare la forza di rassegnarsi agli eventi per andare avanti, tenendosi stretti i ricordi più belli che ci hanno legato e continueranno a legarci saldamente ad una persona che è stata e sempre sarà.
Su via Pietro Nenni, sul luogo dell’incidente, ci sono ancora le tracce di quella notte nefasta: i frantumi dei blocchi, i mazzi di fiori ormai secchi, i segni sull’asfalto lasciati dagli inquirenti, che stanno valutando tutte le dinamiche avverse. La strada dissestata certamente non ha agevolato il controllo della guida; se non ci fosse stato il muro di cemento quasi certamente il veicolo avrebbe proseguito la “scivolata” fuori dalla carreggiata, senza trovare l’impatto fatale; se ci fosse stata l’illuminazione, soprattutto sulla cura, forse chi guidava avrebbe avuto la consapevolezza del rischio.

Congetture che non restituiscono Stella alla vita.
Nel pomeriggio di domani, sabato 14 settembre, nella chiesa di Santa Restituta a Sora, verrà celebrata una Santa Messa in suffragio di Stella Tatangelo. I familiari tutti, con immutato profondo affetto ed immenso rimpianto, la ricordano a quanti ebbero modo di conoscerla ed apprezzarla.
Sara Pacitto

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