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Sora – “Sono positivo al Covid, terrò chiuso il mio locale”, il coraggio di un esercente che decide di metterci la faccia

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Sora – “Sono positivo al Covid, terrò chiuso il mio locale”, il coraggio di un esercente che decide di metterci la faccia
19 Ottobre
13:33 2020

 

In questi ultimi giorni è rimbalzato sui social il messaggio postato dal titolare di un noto locale di Sora.

Nella comunicazione fatta su facebook, il giovane gestore annunciava la chiusura dell’attività a causa della sua positività al Covid. Un gesto apprezzato da moltissimi: amici, clienti, ma anche semplici “naviganti”, tutti hanno lasciato un like o commentato con compiacimento il coraggio di questo ragazzo che, dimostrando una grande onestà morale, ha voluto metterci la faccia per informare ed “avvisare” le persone che in qualche modo potevano essere venute a contatto con lui negli ultimi giorni, quelli precedenti al riscontro del contagio.
Così si legge nel post pubblicato venerdì pomeriggio dal titolare della trattoria «Purtroppo questa mattina ho scoperto di essere positivo al Covid-19. Manco da lavoro da venerdì scorso, per quella che pensavo fosse una semplice influenza. Ieri ho fatto il test rapido antigenico ed oggi ho avuto il riscontro di positività. Ho informato la ASL di Sora e domani andrò a fare il test molecolare. Ci tenevo sia ad informare tutti i miei amici ed i clienti, sia a rassicurarvi sulle mie condizioni». Ovviamente il locale resterà chiuso e verrà sottoposto ad “una attenta ed accurata sanificazione”, come conferma lo stesso gestore.
Un ammirevole senso civico, radicato nell’attenzione e nel rispetto per il prossimo, un riguardo concretizzato nell’atteggiamento e non a chiacchiere. La forza d’animo e la sensibilità di questo giovane imprenditore sorano sono davvero esemplari: starà male fisicamente ma certamente sereno e sollevato nella coscienza. Se ognuno di noi avesse una simile considerazione per gli altri, molto probabilmente sarebbe più semplice affrontare il particolare periodo funesto che stiamo vivendo: tutti insieme ce la possiamo fare, attenendoci alle disposizioni, per preservare la nostra salute e quella dell’intera comunità.
In conclusione, è giusto tenere ben presente che le persone contagiate dal Covid non sono dei “mostri” da emarginare e segregare, semplicemente nelle circostanziali condizioni dettate dal protocollo di contenimento epidemiologico, che comprende l’isolamento precauzionale, appunto per limitare la diffusione del morbo, ed opportuna terapia come per tutte le forme virali: una volta scesa la carica batterica, si torna “liberi”, alle consuetudini ed agli impegni della vita di sempre.
Sara Pacitto

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