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Sora – Rimborso IMU fermo da anni e “porte chiuse” del Sindaco, la testimonianza di un cittadino

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Sora – Rimborso IMU fermo da anni e “porte chiuse” del Sindaco, la testimonianza di un cittadino
24 Gennaio
10:30 2020

 

 

 

Ritardo ed indifferenza. È quanto ha spinto un lettore a rivolgersi alla nostra redazione.

“Era il 2015 quando – ci racconta Mario, nome di fantasia, – è stata presentata presso l’ufficio tributi del Comune di Sora, una richiesta di rimborso IMU versata in eccesso relativa all’anno 2015.

La richiesta di rimborso, visto il tempo decorso, è stata rinnovata in data 28 marzo 2019 dopo altri numerosi solleciti verbali in cui mi veniva riferito che era tutto a posto e che si sarebbe provveduti al rimborso nel giro di qualche settimana. È stata inviata anche una PEC al sindaco De Donatis Roberto e all’ufficio tributi, in data 06/08/2019 alla quale non è, ad oggi, seguita nessuna risposta nonostante gli obblighi previsti per legge. (Tutti i documenti citati ci sono stati inviati in copia insieme alla testimonianza).

In data 05/09/2019, per avere ulteriori informazioni, mi sono recato personalmente presso gli uffici di competenza e mi hanno comunicato che forse se ne sarebbe riparlato a fine anno. La dirigente, invece, non ha voluto dare alcun termine perché impegnata con altre pratiche urgenti e quindi ha asserito che non si poteva sapere quando tale rimborso sarebbe avvenuto.

Comunque, prima di Natale ho preso appuntamento con il sindaco che avrebbe dovuto ricevermi il 22 gennaio c.a. ed invece oggi sono stato contattato dal comune che mi comunica che l’appuntamento è stato annullato e che non si possono prendere appuntamenti in futuro perché il sindaco, che dovrebbe ascoltare i suoi cittadini, ha dato disposizioni in merito dicendo che da oggi non riceverà più nessuno.

Ora mi chiedo da cittadino che paga puntualmente le tasse, cosa bisogna fare per risolvere civilmente i nostri problemi? Sono creati da loro che non hanno alcun interesse nel risolverli e se ti ricevono ti rispondono anche in modo sgarbato nonostante i loro lauti stipendi pagati con le nostre tasse.

È normale che un primo cittadino non voglia confrontarsi con chi rappresenta o che negli uffici ci si rivolga in modo poco educato al contribuente che chiede delucidazioni? Parlano di grandi progetti ed opere che farebbero onore alla città, semmai venissero realizzati, e poi si rifiutano di ascoltare chi li mantiene inchiodati su quelle poltrone. Sono disgustato ed amareggiato da tutto ciò e spero che la mia città torni a splendere e ad avere dei rappresentanti capaci di fare politica che prima di tutto vuol dire ascoltare la gente e cercare di risolvere i problemi. Poi tutto il resto”.

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