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Sora – Quanto valgono 10mila euro per il sindaco? Quanto vale un impegno preso?

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Sora – Quanto valgono 10mila euro per il sindaco? Quanto vale un impegno preso?
18 Maggio
14:00 2021

 

 

 

Una vergogna che prescinde dalla grave crisi economica conseguente all’emergenza pandemica in corso: un “fattaccio” che risale a quattro anni orsono, che non trova alcuna giustificazione se non l’atteggiamento irrispettoso, subdolo, abietto di coloro che rappresentano una comunità, dovrebbero tutelarla ed, in primis, dare il buon esempio.

Nel 2017 un giovane imprenditore sorano, titolare di una ditta di noleggio attrezzature audio, video e luci, è stato contattato dal Comune di Sora per una serie di eventi sul territorio, concentrati in particolar modo nel centro della cittadina. L’imprenditore, con tutta la sua professionalità, ha adempiuto agli accordi intercorsi, portando a termine ciò che era stato pattuito, senza alcuna contestazione. Sono passati 4 anni ma per la prestazione lavorativa, che ammonta ad oltre 10mila euro, ancora non si è visto un soldo, nonostante i numerosi solleciti ed i diversi incontri “propositivi” in cui il Comune assicurava che avrebbe provveduto nel più breve tempo possibile ad onorare il pagamento.

Oltretutto l’imprenditore, per garantire il massimo della riuscita, aveva coinvolto altri suoi colleghi in ausilio con ulteriore attrezzatura service. Niente da fare, la fattura è tornata sempre indietro. Ovviamente il titolare della ditta ha una famiglia da mantenere, che non campa di chiacchiere e promesse vane. Quanta spesa ci si fa con oltre 10mila euro? Quante bollette si pagano con oltre 10mila euro? Quante esigenze si soddisfano con oltre 10mila euro? Quante volte un papà dovrà rispondere “no” perché gli mancavano oltre 10mila euro guadagnate lealmente? Di chi è la vergogna?

La vicenda finirà in tribunale, con un aggravio di spese ai danni dei contribuenti sorani. Sicuramente i cittadini avrebbero preferito saldare in tempo reale la prestazione lavorativa, sia perché è giusto che ad un accordo corrisponda quanto stabilito in termini economici, sia per evitare l’aggiunta di spese legali e processuali che sempre dalle stesse tasche usciranno.
Pensate che sia una vicenda isolata? L’Amministrazione sorana giudata dal sindaco Roberto De Donatis, anche lui padre di famiglia, avrà mantenuto fede ai contratti con tutte le imprese e con gli onesti lavoratori chiamati a fornire un servizio? E se i soldi non c’erano, perché investire in un evento quando si è consapevoli di non possedere le risorse per liquidare il debito? Che gioco è questo?
Sara Pacitto

 

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