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Sora – Passi carrabili, Petricca/Farina: Evitiamo “cantonate”, anzi…”carraiate”

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Sora – Passi carrabili, Petricca/Farina: Evitiamo “cantonate”, anzi…”carraiate”
09 Gennaio
16:33 2020

 

 

 

 

Sui passi carrabili sbottano Petricca e Farina: Presentata interrogazione al consiglio comunale – Evitiamo “cantonate”, anzi…”carraiate”.

Abbiamo inoltrato nella giornata di ieri una specifica interrogazione rivolta al sindaco di Sora per conoscere le considerazioni e le valutazioni dell’amministrazione comunale rispetto agli avvisi di pagamento per i passi carrabili nello specifico Tosap, che sono stati inviati ai cittadini per le annualità 2014,2015, 2016, 2017 e 2018. Molti cittadini, già a fine anno, si sono visti recapitare avvisi di pagamento per passi carrabili, che riteniamo nella maggior parte dei casi non dovuti, in quanto riguardano i cosiddetti passi carrabili a raso. Ricordiamo che il regolamento Tosap, approvato dal Comune di Sora all’art. 63 comma 1 alla lettera c) prevede espressamente che: “Gli accessi carrabili o pedonali quando siano posti a filo con il manto stradale e, in ogni caso, quando manchi un’opera visibile che renda concreta l’occupazione e certa la superficie sottratta all’uso pubblico”. Sul tema si è espressa anche la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16733/ del 27 luglio 2007, sezione tributaria, per ribadire che i passaggi carrabili a raso non sono soggetti a tassa. La suprema Corte ha stabilito che il passo a raso, cioé senza taglio di marciapiede, listoni delimitativi o altre opere, “non determina un’occupazione visibile del suolo pubblico”, dato che “manca qualsiasi opera o manufatto realizzato su suolo pubblico”, e che “non presenta interruzioni sul marciapiede o modifiche del piano stradale che permettano, al proprietario dell’accesso, una posizione ed un uso diverso del marciapiede da quello di cui può fruire tutta la collettività.

Abbiamo ritenuto, con l’invio dell’interrogazione, quindi, fare chiarezza prima che i cittadini pagassero avvisi che poi si rivelassero illegittimi e non dovuti. In particolare abbiamo chiesto il numero degli avvisi emessi e la metodologia usata per l’individuazione dei destinatari degli avvisi stessi, visto che abbiamo ricevuto lamentele circa l’inserimento di alcune strade rispetto ad altre e quali sono le considerazioni dell’amministrazione comunale rispetto alle contestazioni che noi abbiamo sollevato circa l’illegittimità degli avvisi di pagamento alla luce della esenzione prevista dal regolamento Tosap e soprattutto quali sono le loro valutazioni e se intendono assumere determinazioni rispetto alla possibilità di annullare sempre in autotutela degli avvisi stessi, soprattutto per i passi a raso, al fine anche di evitare inutili giudizi.

Invitiamo, pertanto, questa Amministrazione, che ha un disperato bisogno di “far cassa”, a non tassare i cittadini “a strascico”, ma – unitamente alla Gestione Tributi e secondo le procedure previste – verificare chi è tenuto al pagamento della tassa in argomento. Si eviterebbero “cantonate”, anzi…”carraiate” Abbiamo ritenuto quindi lo strumento della interrogazione ed il luogo del consiglio comunale i più idonei ad affrontare la problematica. (Fonte: comunicato stampa)

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