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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Sora – La visione della maggioranza: un occhio alla crisi e uno alle elezioni. Il mondo è cambiato e anche gli elettori

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Sora – La visione della maggioranza: un occhio alla crisi e uno alle elezioni. Il mondo è cambiato e anche gli elettori
25 Marzo
12:49 2021

 

 

(di Irene Mizzoni) Una grottesca crisi polito-amministrativa ha investito la maggioranza del sindaco – attualmente dimissionario – Roberto De Donatis che, oggettivamente, non può essere risolta dal soccorso delle opposizioni.

Il singolare pensiero sarà scattato automatico nella mente di chi è stato aiutato già tante volte, in consiglio comunale, quando l’esiguità dei numeri ha messo più volte a rischio la tenuta del gruppo di governo. Una “mano de dios” quella del consigliere Maria Paola D’Orazio che passa alla storia per aver più volte fatto da stampella al sindaco. Nell’ultimo consiglio ha garantito la sua presenza nonostante la posizione netta del suo partito. Infatti, l’altro era assente. Solo due – e solo questi due sono iscritti, cioè D’Orazio e Vinciguerra – sono i consiglieri che esprime il Partito Democratico in assise. Interpellato, il subcommissario del circolo del Pd Adamo Pantano ha detto: “La posizione del PD è molto chiara adesso e continuerà su quanto ho detto prima. Il PD è in debito politicamente con la città di Sora perchè da tanti anni non è riuscito a dare un contributo forte ed unitario. Oggi ci sono tutte le condizioni per farlo, per essere aperti alla società civile e alle altre forze politiche del centrosinistra e pertanto il soggetto è e sarà il NOI. Chi non si riconosce in questo percorso è fuori dal progetto e abbiamo il dovere e il coraggio di cambiare prima di tutto il metodo di fare politica”. Ergo: non saranno più ammesse ambiguità.

In queste ore, a tentare di ricomporre un gruppo autosufficiente a finire il mandato è il presidente del consiglio comunale parallelamente alle trattative di alcuni coordinatori di partito. In gioco c’è un riposizionamento delle alleanze per le prossime elezioni e al contempo – in caso di una ricomposizione – per alcuni membri della maggioranza la possibilità di continuare a farsi campagna elettorale “comoda comoda” dalla casa comunale.
I giochi sono in pieno svolgimento e il sindaco, anch’egli proverà a giocarsi un ruolo nella politica sorana per i prossimi anni. Tante chiacchiere ma la domanda da porsi è una: il sindaco reggerà questo “gioco”; cioè pensa davvero di avere una possibilità di essere lui ancora il candidato sindaco per le amministrative 2021-2026?

La crisi pandemica oltre che a essere sanitaria è anche una crisi di sistema, è anche una crisi che coinvolge ogni individuo che è tassello di un patto sociale all’interno di un’organizzazione comune fatta di regole, principi e strutture.
La pandemia dovrebbe averci fatto capire che la politica è molto più importante di come l’abbiamo trattata finora. Forse nella gente dovrebbe essere nata la consapevolezza di non tollerare più questi giochini e sotterfugi di volerla trattare – la politica – a uso e consumo personale. Il senso di responsabilità invocato per non far arrivare un commissario per il motivo che c’è una pandemia in corso, è una ipocrisia inaccettabile oggi. E’ il momento di chiedere serietà alla Politica. Concretezza alla Politica. Capacità alla Politica.

Irene Mizzoni

 

 

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