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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Sora – La dimensione nascosta del covid e il coraggio di guardarci dentro

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Sora – La dimensione nascosta del covid e il coraggio di guardarci dentro
12 Ottobre
13:38 2020

 

 

(di Irene Mizzoni) Nella provincia di Frosinone sono presenti 11 strutture Rsa private accreditate con la Asl provinciale. Queste ospitano 874 pazienti. Su territorio di competenza Asl ci sono anche 3 Hospice che gestiscono 110 posti letto. Poi ci sono 6 Centri di Riabilitazione che prevedono anche il servizio di assistenza di tipo residenziale (10 posti).  In tutte queste strutture, oltre che per i reparti di degenza degli ospedali, sono stati sospesi tutti gli ingressi, anche dei  familiari dei ricoverati. La priorità di tutti è proteggere i pazienti, persone fragili, dal Covid che può uccidere. Questi dati sono aggiornati al 30 settembre 2020 e sono riportati nel Piano territoriale locale della Asl di Frosinone – Emergenza Covid19 – AZIONI DI FASE IV.

E’ la dimensione nascosta del covid: una realtà che in pochi vogliono vedere, troppi dimenticano. Eppure che c’è ed è caratterizzata da sofferenza e infinito senso di impotenza.  Provate a stare lontano da un vostro caro che vive un momento di difficoltà, che sta male, magari che è avanti con gli anni. Cercate di immaginare come devono sentirsi quei figli, quei genitori, quei familiari che sono costretti dal Covid ad aspettare, a dover star lontano non per giorni ma per mesi.

Si può telefonare una volta al giorno per conoscere le condizioni di salute. Magari per chi può, si vede in videochiamata. Ma non è la stessa cosa rispetto al poter stare insieme per qualche ora al giorno. I medici e gli infermieri si sostituiscono come possono ai familiari, accudiscono i pazienti che per i rispettivi familiari sono una mamma, un padre, un fratello, un nonno, uno zio, un amico.

Si soffre da soli in questa realtà e si muore da soli. Il conforto della vicinanza o di una parola dolce non si può avere. Tutto questo non succede lontano da ognuno di noi. Succede qui.

I contagi sono ripartiti. Si continua a lanciare appelli, inviti alla prudenza, al rispetto delle misure anticovid: distanziamento e mascherina. In molti però snobbano le regole.

Eppure bisogna avere il coraggio di guardare dentro la realtà di sofferenza e dolore. Perchè è di tutti.

C’è chi muore, chi combatte battaglie durissime e difficilissime ed è solo. L’umanità sta oltre gli appelli, è una questione di coscienza e di coraggio.

 

 

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