Sora – Intervista al candidato sindaco, Eugenia: “Forza ragazzi… c’è tanto da fare!” (VIDEO) | TG24.info
Aggiornato alle: 16:30 di Venerdi 30 Luglio 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Sora – Intervista al candidato sindaco, Eugenia: “Forza ragazzi… c’è tanto da fare!” (VIDEO)

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21 Luglio
11:01 2021

 

 

 

Il direttore di TG24 Alessandro Andrelli ha intervistato la candidata sindaco del gruppo Sora nel Cuore, Eugenia Tersigni. Rispondendo alle domande del direttore, l’ingegnere ha fissato alcuni importanti punti che andranno a caratterizzare l’organizzazione e il governo del Comune Volsco.

Concreta e determinata, Eugenia ha le idee chiarissime. Del resto conosce a fondo i problemi che attanagliano la città e si impegnerà al massimo per risolverli. Come ha sottolineato lei stessa durante l’intervista, sono al lavoro anche diversi tavoli tecnici che approfondiscono il Recovery perché è necessario sfruttare al massimo questa opportunità. “Preferisco una brutta verità ad una bella bugia” ha detto ai nostri microfoni sottolineando l’importanza di avere sempre un rapporto leale e sincero con la cittadinanza. “Non credo che le bandiere risolvano i problemi” ha detto Eugenia, “quello che è importante è la squadra”, ha sottolineato spiegando la sua scelta di restare fedele a se stessa e dunque fuori dagli schemi. In queste settimane sono tanti gli incontri politici che lei e il suo gruppo stanno tenendo: anche se lei non conferma, sono tante le persone che vogliono parlarle. Pare chiaro, però, che l’ingegnere non si snaturerà. La coerenza fa parte del suo modo di essere. Resta convinta che la capacità e l’abnegazione, l’impegno e la volontà, la trasparenza ed il pensare al bene comune, siano le armi vincenti per risollevare le sorti della città di Sora a cui serve una svolta vera a fronte di una situazione a dir poco complessa. Dal suo sguardo si comprende che è perfettamente cosciente di cosa ha di fronte. Così, sempre con il sorriso sulle labbra, ma decisa, chiara e puntuale, con tanta umiltà continua a ripetere “Forza ragazzi… c’è tanto da fare!”

CHI E’ EUGENIA:
Nata a Sora il 2 maggio 1974, Eugenia ha trascorso la sua infanzia nel quartiere San Rocco. E’ diplomata al liceo “V. Simoncelli”. Prosegue gli studi laureandosi alla Facoltà di Ingegneria all’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Di seguito si iscrive all’Ordine degli Ingegneri di Potenza e all’ordine dei Giornalisti Pubblicisti di Roma. Negli anni non ha mai interrotto gli studi conseguendo nel 2016 il Dottorato di Ricerca in Infrastrutture e Trasporti presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università “La Sapienza” di Roma. A 31 anni è stata dirigente presso l’azienda AUSL Roma D. A seguire è stata per dieci anni funzionario tecnico e responsabile di procedimento presso il Comune di Sora, per poi assumere la dirigenza del Settore Ambiente della Provincia di Frosinone e successivamente la dirigenza del settore Trasporti, Mobilità, Piste Ciclabili e Marina del Comune di Latina. Oggi è dirigente del settore Servizi Ambientali Regionali della Provincia di Frosinone. Meticolosa, creativa, propositiva, impegnata socialmente, sempre attenta alle necessità, ha partecipato all’organizzazione di tante iniziative finalizzate alla valorizzazione del territorio al quale è sempre rimasta legata a doppio filo. È proprio questo il motivo per cui si è avvicinata alla politica: la voglia di provare a cambiare le cose con l’obiettivo di far tornare la sua amata Sora a guardare oltre.

LA LETTERA DI EUGENIA AI SORANI:
Sollecitata da tanti cittadini nonché dai promotori del gruppo civico “Sora nel Cuore”, dopo un’attenta riflessione, la scorsa settimana Eugenia ha deciso di accettare la proposta di candidatura. Lo ha fatto scrivendo ai suoi concittadini.
Riportiamo di seguito la lettera di Eugenia ai Sorani:

“Ho sempre pensato che candidarsi a sindaco di una città sia una cosa molto seria e importante.
Assolutamente non per la visibilità che ne consegue, ma per la grande responsabilità che una persona, chiamata a ricoprire tale ruolo, va ad assumere nei confronti dei cittadini quando, dopo averli guardati negli occhi, chiede la loro fiducia, ottenendola. Penso che il tutto vada a generare un patto tacito e implicito tra le parti, un patto d’onore, basato sulla considerazione dell’altro, perché ritengo che la fiducia data sia sacra e vada rispettata. Sempre. E non debba essere promesso l’assurdo o l’inverosimile soltanto per strappare consensi e far finta di accontentare sempre perché il cittadino non merita di essere preso in giro. Mai. Tantomeno quando si parla di bisogni e necessità. Tutti punti fermi, che hanno reso la decisione verso la candidatura una scelta seria, pensata, fatta nell’ottica di un servizio volto a costruire un futuro migliore.
Sono consapevole che in tante situazioni e contesti politici vige una realtà completamente diversa e lontana dal mio modo di essere e pensare. È troppo spesso una condizione mossa da logiche lontane dal bene di un territorio e di una realtà cittadina. Per me questo schema non esiste. La penso in modo differente e chi mi conosce lo sa. Scelgo di restare quella che sono, che sono sempre stata. La politica fatta secondo le logiche personali non mi appartiene né mi rappresenta. Resta qualcosa di lontano.
Coerente a me stessa sempre e presente accanto alla gente, fuori da ogni schema, nella consapevolezza che è giusto così. La verità come valore fondamentale. E la voglia di provare a ricostruire quello che c’era di buono in questa città, e che è stato distrutto, per poi andare oltre e guardare al domani in un modo propositivo e migliore. A fronte di tutto questo, sulla candidatura ho pensato e riflettuto tanto. Inutile negarlo.
La terribile situazione del comune di Sora, evidente perché sotto gli occhi di tutti, la conosco sia da dentro che da fuori. Sono stata funzionario tecnico per oltre dieci anni. Vivo la città da persona follemente innamorata del luogo in cui è nata. Inquadro la realtà dei fatti da un punto di vista tecnico/amministrativo per una deformazione professionale che mi accompagna sempre, a fronte di tantissimi anni di lavoro nella pubblica amministrazione. Conosco le dinamiche e le criticità.
E così, proprio in considerazione della situazione complessiva, che è tanto preoccupante da sancire il fallimento di una intera società, con grande senso di responsabilità, una buona dose di umiltà e soprattutto tanto spirito di servizio, ho deciso di accettare la proposta di candidarmi a sindaco per servire la nostra amata Sora.
Il mio primo pensiero va a tutto il gruppo civico Sora nel Cuore, formato da bellissime persone che tanto credono ed hanno creduto in me sin dal primo momento, individuandomi come parte integrante e fondamentale di un progetto nuovo che è un’idea diversa, volta a cambiare pagina a favore di una politica vicina alla gente e di una lungimirante prospettiva che guarda ad un futuro differente. Non nego di essere rimasta commossa dai tanti comunicati e dalle interviste rilasciate. Le parole di Manuela Cerqua, di Andrea Petricca, di Tiziano Lombardi, di Serafino Pontone, di Giuliana Pagnanelli, di Paolo Bellisario e di Eugenia Natale sono sintesi di idee e progetti aventi l’obiettivo di far risorgere la città partendo dalla rinascita della macchina amministrativa.
Uno sviluppo sostenibile, moderno e strutturato che abbracci i dipendenti comunali e la città tutta, nell’ottica di una crescita di competenze, di servizi, di decoro e di vivibilità cittadina generale. Segue l’obiettivo di ripristinare a trecentosessanta gradi ed al più presto quello che è stato distrutto, per poi andare oltre grazie alla volontà, da parte di tanti soggetti, di affrontare con competenza gli infiniti problemi, mettendosi in gioco con slancio e grande entusiasmo per tutta la nostra comunità, fornendo servizi e promuovendo una democrazia partecipativa, fatta di commissioni tematiche, e un sistema che veda come normalità e routine la trasparenza nel fare cose giuste e corrette.
Il programma sarà condiviso e concreto, perché verrà dal basso e avrà l’intento di interpretare la voglia ed il sentimento diffuso che la società invoca per un vero cambiamento. Un pensiero speciale ed attento sarà riservato alle periferie ed alle problematiche annose che le attanagliano e che conosco benissimo. Per poi dare il giusto valore al sociale, al commercio, alla cultura, all’istruzione, al decoro, alle opere, alle problematiche giovanili, all’innovazione tecnologica solo per citarne qualche campo. Il tutto con l’intento di costruire una nuova Sora, capace di guardare oltre.
Steve Jobs diceva “Siate affamati. Siate folli. Perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di cambiare il mondo lo cambiano davvero”. Sia questo il nostro monito e la nostra scommessa, pronti ad accogliere tante altre brave persone che vogliono costruire con noi questo sogno, renderlo concreto e regalarlo a Sora ed ai sorani.
Forza allora… forza tutti… c’è tanto da fare!!!
Eugenia”.

 

 

 

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