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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Sora – Imperdibile mostra del maestro Giuseppe Ruggieri, pittore di emozioni

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Sora – Imperdibile mostra del maestro Giuseppe Ruggieri, pittore di emozioni
06 dicembre
14:28 2018

 

 

 

 

 

(di Irene Mizzoni) Quando osservo un’opera di Giuseppe Ruggieri mi emoziono. Resto affascinata dalle linee e dai magici intrecci che finemente egli trasferisce col colore. Toni vividi che trasmettono acume intellettuale e insieme rara profondità d’animo. Sono convinta che l’abilità di un Pittore stia anche in questo: sprigionare e rapire l’osservatore con la forza evocativa di un’emozione. L’arte è l’unico strumento che riesce a far questo. Trasferire la propria interiorità, che con l’Artista è fantasia e creatività. Giuseppe Ruggieri è “un pittore di emozioni” che tutti dovrebbero scoprire. L’occasione, eccezionale, è data ai concittadini dalla mostra che sta per aprire al pubblico, il prossimo 8 dicembre dalle ore 16 presso la sala espositiva della Biblioteca comunale. Non a caso il titolo è, “Apeiron: il principio di tutto, l’illimitato, l’infinito, l’indefinito”.

Chi conosce Giuseppe Ruggieri sa che molte sue opere fanno già parte di Sora e non solo. Egli da anni si dedica alla pittura ma sperimenta anche l‘arte delle vetrate e della scultura. La sua arte è molto apprezzata. A ragione.

Vi riporto lo stralcio di un articolo che il critico d’arte Michele Rosa qualche anno fa gli ha dedicato sulla rivista “Civis” e che fa comprendere bene l’essenza della sua arte:

<<Nella mia memoria – ha scritto qualche tempo fa il critico d’arte Michele Rosa – ritorna l’allievo Giuseppe Ruggieri per l’eleganza dei suoi disegni eseguiti con rapidità e sicurezza….la sua pittura è in perenne evoluzione e non si attesa su punti definitivi. Immagine in continua e varia combinazione di forme racchiuse in spazi di freschissima visione dove ritrova la luce più vera nella sua illusione, abbagliante, chiara come i riflessi dell’acqua e del cielo. Forme espressive legate ad uno spirito intimamente moderno e dolcemente malinconico. I suoi lavori oggi vanno e considerati con attenzione particolare, con l’impegno intellettuale sotteso a tutto ciò che esprime mutazione. In ogni opera è presente il segno dei momenti chiave del tempo senza fermarsi ad esso, ma proiettato in un costante superamento di ogni limite. Il suo pensiero, la sua concezione dell’arte è privilegiare particolarmente il rapporto arte/scienza. Nei quadri affiorano particelle dotate di tutte le proprietà che caratterizzano gli esseri viventi nell’unità atomica e fisiologica elementare. Opere di estrema complessità, variabilissime nei significati biologici. Ruggieri appare dominato dall’apparire e dalla trasformazione delle cose trasferite su un piano superiore dell’inconoscibile e dell’indomabile. Induce a pensare che fra lui e la realtà ci sia sempre un confine molto fragile e sensibile, un segno religioso del mondo nella sua integrità, qualcosa di simile allo stupore e allo sgomento. Fa intervenire la sua verità nella ricerca artistica per creare qualcosa che sfugge alla realtà. Divisione e separazione tra gli oggetti e l’intelligenza che trasforma e dà nome finalmente alle cose. L’idea di comporre realtà e astrazione, oggetti inerti e vegetazione, elementi di scomposizione che lo riportano a tradurre il mondo in linee e colori. Il suo pensiero appare nitidamente in tutta la sua luce, fondato sulla ricchezza dei colori che hanno la funzione esplicativa e nello stesso tempo ragione di indispensabile complementarietà…Ruggieri svela la straordinaria genialità di artista capace di volare nelle vette più alte e condividere lo stupore di conoscere più che riconoscere. Non trascura nessuno strumento a sua disposizione per ricavare dall’astratto il reale, ma si colloca in una dimensione transnazionale anticipando un linguaggio di respiro universale>>.

Oggi, ad anni di distanza dall’ultima “uscita pubblica”, il maestro Ruggieri torna ad esporre.

La mostra allestita all’interno della sezione espositiva della biblioteca comunale di Sora, dall’8 dicembre al 6 gennaio 2019 è davvero da non perdere. Il perchè lo spiega lo stesso Maestro Ruggieri che accogliendo i visitatori, scrive:

<<Esistono in me luoghi intimi che continuamente scavo. Luoghi privilegiati dove cerco frammenti, forse non degni di attenzione, ma che devono stupire per la loro semplicità o complessità. I miei occhi è come se vedessero quella nostalgia che è in me e che voglio scoprire e mostrare, come voce serrata di chi vuole rivelare un grande segreto: forse la bellezza della natura, il rimpianto di un mondo ormai lontano o l’entusiasmo di un mondo a divenire? O, forse, sono un ladro che ha portato via con sè schegge, tracce, orme che ho rubato vivendo e cercando un incontro per il solo desiderio di conoscenza? Incontro=conoscenza. Mi rivolgo ai visitatori progandoli di non guardare le mie opere con attenzione quasi spenta o con sguardo annoiato, ma di sentirle con i propri occhi, con la propria sensibilità e cultura per cercasre, anche voi, “intimi luoghi”. Giuseppe Ruggieri>>.

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