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Sora – “Governo del nulla”, De Donatis non ci sta, ma Tersigni rincara la dose

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Sora – “Governo del nulla”, De Donatis non ci sta, ma Tersigni rincara la dose
23 Giugno
08:36 2019

 

 

 

Abbiamo intervistato il consigliere comunale Valter Tersigni che ha risposto  alle accuse mosse sulla stampa dal sindaco De Donatis. L’avvocato non solo ha ribattuto punto per punto ma ha rincarato la dose. “De Donatis pensasse a far vedere ai sorani ciò che è capace di fare in concreto, perché fino ad oggi ha fatto solo tante chiacchiere e un numero infinito di danni”.

DE DONATIS HA CONTRATTACCATO SENZA MEZZI TERMINI LE SUE ACCUSE AL “GOVERNO DEL NULLA”. COSA RISPONDE A TAL PROPOSITO?
Quando si è disperati e si sta affondando, si diventa capaci di dire di tutto, anche contro ogni realtà ed evidenza. L’articolo di De Donatis è un’arringa politicamente patetica, propria di chi non può parlare di alcun fatto concreto attribuibile al proprio operato ed è costretto a guardare il passato, arrivando a deformarlo pur di denigrare quello che è stato e giustificare se stesso. Del resto, il primo cittadino è un maestro nell’autoproclamarsi sul “nulla di fatto” oramai indifendibile e nel dare le colpe agli altri. Da più di tre anni fa questo, perché solo questo sa fare. È evidente, però, che nonostante la volontà di attaccarmi, di fatto non ha trovato elementi. Neanche un procedimento di quelli elencati è riconducibile alla mia delega e al lavoro che ho svolto come consigliere di maggioranza.

ANCHE SE NON RIGUARDANO DIRETTAMENTE IL SUO OPERATO, LE ACCUSE SFERZATE DAL PRIMO CITTADINO APPAIONO GRAVI. HA QUALCOSA DA DIRE IN PROPOSITO?
De Donatis pensa sempre di avere di fronte una massa di cittadini stupidi a cui si permette di raccontare l’assurdo. Peccato che il suo gioco oramai è noto a tutti e non fa più effetto. Resta, però, doveroso ribattere le sue accuse per amore della verità dei fatti e per fugare le falsità insinuate con astuzia.  Per i Contratti di Quartiere è bene evidenziare che le riserve scritte dalla ditta sono generate da problematiche legate al progetto e alla mancata contrattualizzazione del rapporto Comune di Sora-Acea. Ricordo a De Donatis che sia l’approvazione del progetto d’appalto sia la lettera di intenti con Acea sono datate 2008, quindi opera dell’amministrazione Casinelli durante la quale lui ha ricoperto il ruolo di assessore ai LL.PP.. Allo stesso modo, l’ATI Simar è un problema ereditato da un passato lontano e di certo non attribuibile all’amministrazione Tersigni. Essa ricade, infatti, nella “catastrofe Serapide”, che pur essendo stato il cavallo di battaglia della campagna elettorale di De Donatis, dopo tre anni giace così come da sempre. La cittadella della scuola è solo un miraggio che il sindaco ha usato come oppio per il popolo sorano durante la campagna elettorale. Dubito che verrà mai realizzato, perché è della tipologia dell’ “asino che vola” che tanto piace a questa maggioranza.

DE DONATIS L’ATTACCA ANCHE SULL’APPALTO DELLA PUBBLICA ILLUMINAZIONE E SULLA DIGA… COME SI DIFENDE?
Sentire il sindaco tirare in ballo la gara della Pubblica Illuminazione è a dir poco ridicolo. Proprio lui che a inizio mandato è stato capace di sottoscrivere una Deliberazione di Giunta pensata per bloccare tutte le procedure di gara in essere con una motivazione tanto assurda quanto illegittima, da apparire addirittura dettata da assoluta non conoscenza della norma e totale incapacità politica. La legge, con il governo De Donatis, è diventata un optional!!!
In merito all’affidamento della pubblica invito il sindaco ad effettuare insieme a me uno studio serio che tenga conto delle spese sostenute e dei risultati ottenuti in questi ultimi tre anni di governo e quello che invece Sora avrebbe avuto da una società terza. I soldi di copertura? Semplicemente gli stessi con cui il comune già annualmente paga i consumi energetici, la sostituzione di lampade e la manutenzione. Solo confrontando le due realtà, potremmo fare un parallelo tra lo stato di fatto e quello di progetto,
rilevando il risultato derivante per poi diffondere i dati.
In merito al resto, me lo lasci dire… ancora con la diga!!! Innanzitutto non trattasi di una diga, bensì di una traversa. La legittimità della stessa è dimostrata inequivocabilmente dal fatto che la procura ha prosciolto con formula piena il sindaco Tersigni e i due tecnici coinvolti, mentre il Tribunale delle Acque non si pronuncia perché sicuramente non competente. Il problema topi? Al posto di De Donatis, invece di attribuire patetiche colpe alla “diga”, farei un mea culpa di fronte ad una città sporca come mai stata, con il centro pieno di erba altissima, caditoie inguardabili e scempi inverosimili ovunque. Per non parlare della protezione che la traversa fornisce quotidianamente alle fondazioni del ponte Cav. Vittorio Veneto e del muraglione a monte dell’opera.

MANCA ANCORA L’APPALTO ALLA GOSAF, CHE DICE IN PROPOSITO?
Come lei dice, si è trattato di un appalto pubblico che, per competenza, è stato curato dal Settore Ragioneria e Tributi gestito e coordinato, allora come oggi, dal funzionario di sempre. Lo stesso funzionario che De Donatis ha nominato dirigente a tutti i costi, con una dubbia procedura al vaglio della magistratura. Quindi le sue insinuazioni trovano risposta da sé e gli sbattono in faccia.

A QUESTO PUNTO ALLORA COSA VORREBBE DIRE AL SINDACO DI SORA?
Innanzi tutto di non perdere tempo a guardarsi indietro per trovare colpe inesistenti. Pensasse a lavorare per la città ed a dimostrare quello che sa fare perché, dopo tre anni, non si vede alcun contributo positivo apportato dalla sua maggioranza. Solo chiacchiere, ma le chiacchiere stanno a zero a fronte di una realtà quotidiana oramai in ginocchio. Infatti alcuni appalti del 2016 non risultato ancora attuati. Mi riferisco al finanziamento del Simoncelli che Sora potrebbe perdere per la mancata rendicontazione da presentarsi entro ottobre 2020 senza possibilità di proroga.
Poi gli ricordo i 560mila euro di finanziamento della Regione Lazio perso per la scuola San Giorgio. Posso continuare con il rendiconto della strada di accesso all’ospedale che, a quanto mi risulta, non è stato mai definito. Ciò farà perdere al comune 300mila euro. Si potrebbe continuare con tutte le opere faraoniche ancora neanche iniziate, passare alla prima squadra di pallavolo costretta all’esilio, per poi continuare con le promesse a vuoto fatte ai cittadini di Compre e Valfrancesca in merito al problema idrogeologico.
Per non parlare del decoro che non esiste più.
De Donatis allora pensasse a far vedere ai sorani ciò che è capace di fare in concreto, perché fino ad oggi ha fatto tante chiacchiere e un numero infinito di danni. Altro non c’è.

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