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Sora – Elezioni provinciali, da De Donatis la destra che vota a sinistra

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Sora – Elezioni provinciali, da De Donatis la destra che vota a sinistra
01 Novembre
19:31 2018

 

 

 

(di Irene Mizzoni) Qualcuno l’ha accostata alla “politica dei due forni” utilizzata da Giulio Andreotti negli anni ’70, ossia quell’atteggiamento trasformistico e opportunistico assimilabile al governo De Donatis.

Proprio Andreotti scrisse che egli fu artefice dell’idea che il suo partito, per acquistare il pane (cioè fare la politica più congeniale ai propri interessi), dovesse servirsi di uno dei due forni che aveva a disposizione, a seconda delle opportunità: il forno di sinistra, il forno di destra.

E’ Politica da vecchio manuale che pochissimo rispecchia il mantello nuovista e alternativo che il gruppo De Donatis ha voluto insistentemente indossare sin dalla campagna elettorale.

Il rischio di trasformarsi in qualcosa di amorfo (oggi si dice “liquido”), è sempre dietro l’angolo. L’atteggiamento democristiano potrebbe essere perfino accettato se portasse ad un qualche risultato visibile per la città.

Forse qualcuno ha davvero creduto che da Sora, sponda Forza Italia, si potesse aspirare ad entrare in Provincia. Qualcuno lo dica a quelli che hanno creduto ai sogni di “Mario” che è stato tutto un bluff. Il risultato? Quello che nel precedente governo era un partito compatto, ora è disciolto e frammentato – in consiglio – un pò qua e un pò là. Sfugge il senso della strategia.

Il trasformismo ha risucchiato il centrodestra sorano che siede al fianco del socialista De Donatis e la sua anima ora è fatta di “fuoco umido”. Per correre ai ripari, servirebbe una buona dose di autocritica. Nel frattempo, alla luce dei risultati delle elezioni provinciali e della netta riaffermazione del presidente del Pd, la domanda che ci si pone in riva al Liri è: quanto ancora si lasceranno accesi i due forni?

 

Eccovi la nota a firma di Francesco Monorchio, Presidente Rinascita Spazio Identitario diramata oggi a tal proposito.

<<Quanto sta avvenendo nell’amministrazione comunale di Sora assume risvolti sempre più ambigui. Per riassumere brevemente, possiamo ricordare come inizialmente Forza Italia facesse da padrona all’interno degli equilibri della maggioranza. Eppure molti dei consiglieri delle liste Forza Civica ed Impronta Cittadina (entrambe formate sotto l’ala di Forza Italia nel periodo elettorale) hanno assunto già dopo i primi mesi di mandato una posizione ambigua culminata con le provinciali del gennaio 2017 dove il consigliere Caschera era candidato nella lista del P.S.I., ricevendo l’appoggio di buona parte dei consiglieri di maggioranza nonostante la contestuale candidatura del consigliere Mosticone nelle fila di Forza Italia (teoricamente partito di riferimento anche degli altri). Risultato: nessuno dei due venne eletto.
Nell’autunno del 2017, eliminato un fattore esterno alle logiche partitiche quale l’assessore Lucarelli, con il pretesto del passaggio in opposizione di Farina si è assegnato anche l’assessorato vacante a Forza Italia che, con quelli della Di Ruscio e del vicesindaco Baratta (teoricamente in orbita Forza Italia), ha reso la giunta per tre quinti di stampo forzista. Alle scorse regionali l’assessore Di Ruscio si è candidata nelle fila di Forza Italia riunendo la posizione degli ambigui a ridosso di Forza Italia.
Di recente, dopo il defenestramento della Petricca e la presenza tanto in maggioranza quanto in opposizione di partiti quali P.D. e F.I., il consigliere Mosticone esce dal gruppo di Forza Italia in consiglio. I risultati dell’elezione del Presidente della Provincia appena concluse lasciano presupporre un appoggio compatto da parte dei consiglieri di maggioranza in favore di Pompeo (centrosinistra) anziché del candidato di Forza Italia in rappresentanza del centrodestra.
A questo punto sarebbe interessante capire gli assetti interni del governo cittadino, in particolar modo se i tre assessori Baratta, Di Ruscio ed Ucciero sono ancora in giunta in rappresentanza di Forza Italia la quale, tuttavia, non da segni di vita nei banchi della maggioranza consiliare.
E’ giusto che i cittadini sappiano che ormai, di fatto, la nostra è un’amministrazione di centro sinistra in barba alla presentazione in veste civica con orientamento prevalentemente a destra. La totale mancanza di rispetto verso la volontà dell’elettorato si palesa anche con scelte apparentemente e solo personalmente più vantaggiose: questo è uno dei tanti motivi che ha reso i sorani ostili a questa maggioranza. L’entusiasmo che nel ballottaggio portò la coalizione al successo in tutti i 25 seggi cittadini è ormai un ricordo sbiadito e purtroppo non ancora dimenticato>>.

 

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