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Aggiornato alle: 04:00 di Lunedi 29 Novembre 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Santopadre – La pistola impugnata dal malvivente era una scacciacani, nessun provvedimento a carico del tabaccaio

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Santopadre – La pistola impugnata dal malvivente era una scacciacani, nessun provvedimento a carico del tabaccaio
26 Ottobre
09:54 2021
(di Sara Pacitto) La notizia della vicenda avvenuta nella serata di ieri a Santopadre ha catturato l’attenzione della stampa nazionale.

Nei diversi articoli riportati, nei servizi televisivi, nei dibattiti radiofonici, nei post pubblicati sui social, le posizioni sono univoche: la concentrazione resta sulla legittima difesa, sulla legittima intenzione del 59enne tabaccaio Sandro Fiorelli di proteggere istintivamente se stesso dinanzi ad una pistola che gli veniva puntata addosso, proteggere il figlio che gli stava poco dietro, proteggere il resto della famiglia, proteggere i sacrifici di una vita di lavoro. Pochi secondi per decidere se sparare per primo o beccarsi una pallottola, mettendo oltretutto a rischio l’incolumità degli affetti più cari.
Solamente pochi minuti fa è trapelata la notizia che la pistola impugnata dal malvivente, il rumeno Mirel Joacā-Bine di 34 anni (nella foto), fosse una scacciacani: è quanto emerso dagli accertamenti. Come da prassi, la Procura della Repubblica di Cassino ha aperto un fascicolo per omicidio ma, in effetti, nessun provvedimento è stato adottato nei confronti di Sandro Fiorelli. Nel più stretto riserbo proseguono le indagini curate dal sostituto procuratore dott.ssa Marina Marra. La scorsa settimana Tg24.info aveva riportato un furto in un abitazione di Monte San Giovanni Campano, in via Santo Stefano, dove era stata trafugata una pistola scacciacani (clicca qui).
Sulla vicenda interviene il sindaco di Santopadre, Giampiero Forte, che ha raggiunto la villetta non appena ricevuta la notizia, invitando ad un rispettoso silenzio nei confronti dell’accaduto e, soprattutto, esortando ad evitare faziose strumentalizzazioni «Tutti dobbiamo riflettere su quanto è successo, una doppia tragedia che vede protagonisti una persona deceduta ed una persona che ha compiuto un atto di disperazione dettato sicuramente dall’esasperazione. Un atto che gli cambierà la vita e la cambierà, forse, a tutta la comunità».
In un post pubblicato su facebook il Presidente del Consiglio provinciale di Frosinone, on. Daniele Maura, riportando l’episodio commenta «Pensatela come volete ma per me la difesa è sempre legittima».
Intanto l’hashtag #iostocoltabaccaio continua ad essere condiviso, ormai diventato virale. Solidarietà e vicinanza a Sandro Fiorelli ed a tutta la sua famiglia.

 

 

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