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Santopadre – I genitori degli alunni invocano: “basta tamponi, tuteliamo i nostri figli”

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Santopadre – I genitori degli alunni invocano: “basta tamponi, tuteliamo i nostri figli”
20 Novembre
14:00 2020

 

Alcune famiglie degli alunni della scuola media del plesso di Santopadre, con una lettera, si sono rivolti a Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, per sottoporre alla sua attenzione la necessità di stabilità di cui hanno bisogno gli studenti, in questo periodo caratterizzato da tante incertezze.

Inoltre, considerato che alcune classi sono state sottoposte al tampone per due volte in un mese, dicono “basta” allo stress ed agli innegabili fastidi che questo test procura, soprattutto ai bambini ed ai giovani in tenera età.

Di seguito lo scritto integrale «Egregio Signor Presidente della Regione Lazio Dott. Nicola Zingaretti, siamo un gruppo di genitori di studenti frequentanti la Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto “Marco Tullio Cicerone”, plesso di Santopadre, piccolo borgo della provincia di Frosinone. Essendoci trovati in una situazione alquanto anomala, vogliamo rendere pubblica la nostra esperienza. All’interno della scuola, nel giro di un mese, si sono scoperti due casi di positività al Covid19, nonostante le accurate norme igieniche e di sicurezza che sono applicate a perfezione nell’Istituto, seguendo il regolamento: sanificatori ambientali, presidi igienizzanti, sanificazioni giornaliere periodiche e tanta attenzione da parte dei docenti che indossano mascherina e visiera oltre che alle accortezze di avere aperte le finestre e ricordare agli alunni di rispettare le regole. Ma tutto ciò non basta! Purtroppo il virus ha più potenza di noi umani e di tutte le regole possibili e, dunque, anche in una piccola comunità scolastica come la nostra, agisce indisturbato. I nostri figli sono stati direttamente interessati, facendo parte delle classi che hanno avuto contatto con i contagiati: in questo caso scatta il protocollo della Asl, che ha disposto, per ben due volte in un mese, i ragazzi in quarantena, sottoponendoli al tampone naso-faringeo obbligatorio, e sono ben note le attese interminabili ai Drive-in per fare il test e che il tampone è invasivo e fastidioso e potrebbe provocare sanguinamento e mal di testa. La scuola è stata chiusa in questi due periodi per le dovute sanificazioni e riaperta nei giusti tempi. Abbiamo la volontà di non far succedere ancora questi episodi, che non solo possono ledere la psiche di bambini e ragazzi ma portano tanti problemi nelle varie famiglie e nella stessa istituzione scolastica. Le famiglie vivono costantemente nel timore di avere i propri figli infetti o comunque costretti a seguire tutto il protocollo fino al tampone e tale procedura potrebbe essere semplificata, a nostro avviso, prolungando la quarantena a 14 giorni senza tampone, o con test salivari rapidi periodici prima che si entri negli edifici scolastici. Gli insegnanti che, non hanno nemmeno il tempo di poter organizzare lezioni sia in presenza che in DAD, e nonostante ciò riescono a farlo egregiamente, purtroppo anche loro subiscono la negatività di questi accaduti, si sdoppiano per poter creare orari adeguati e far sì che tutto appaia normale, e ciò non è facile! Le sanificazioni straordinarie che mettono a dura prova il personale scolastico. Mantenere aperte le scuole in questo modo non ha senso, si devono trovare dei provvedimenti che salvaguardino davvero tutti coloro che ne fanno parte, qualcosa che riesca a dare una vera sicurezza. Soluzioni temporanee che possano aiutare tutti a svolgere il proprio dovere, in modo sicuro e tranquillo. Ma queste condizioni ci lasciano pensare, quale in questo periodo di emergenza sia la cosa migliore per gli studenti? Aiutateci! Le Istruzioni hanno lo scopo di andare incontro al cittadino: aprire e chiudere le scuole ogni volta non porterà buoni risultati ma solo tanta confusione nella mente degli studenti, agitazione ed ansia: ne risentirà il loro apprendimento ed il loro futuro. Potrebbe essere una soluzione anche la DDI completa o alternata alla Presenza, es.3 giorni in presenza e 3 giorni in DDI, ma tutto stabilito e non imposto irruentemente ogni qualvolta ci sia un caso di positività al Covid all’interno della scuola. Con l’auspicio che questo nostro accaduto possa essere di monito e faccia capire che, se si continua così, tutti ne risentiranno in primis gli studenti che già sono toccati da questo stile di vita anomalo e senza libertà. Il 20 Novembre è la Giornata Mondiale dei Diritti Dell’Infanzia, uno dei diritti è “Il Governo e i genitori devono fare quello che è meglio per tutelare il benessere del bambino”. Allora noi, come genitori, esponiamo le nostre preoccupazioni e paure; ora solo collaborando si può arrivare a tutelare pienamente il benessere del bambino. La scuola è la colonna portante della società, è il futuro ed è il luogo unico di formazione, scambio ed interazione sociale, ma è necessario che si possa accedere in modo sicuro e senza timori costanti e soprattutto con una stabilità basilare. RingraziandoLa per la cortese attenzione, voglia gradire i nostri più cordiali saluti».
La lettera è firmata: Annarelli S., Botticelli M., Di Folco S., Donfrancesco P., Mastroianni S., Scappaticci S., Spedaliere A., Sperduti L., Lisi M.G., e poi sottoscritta dai genitori che si ritrovano nell’esternazione. Uno sfogo legittimo, che non intende puntare il dito: è evidente che l’Istituzione scolastica stia facendo tutto il possibile, con il massimo impegno, per dare serenità agli studenti.
SaP

 

 

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