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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

San Donato – Morte del piccolo Gabriel, comunità sotto choc

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San Donato – Morte del piccolo Gabriel, comunità sotto choc
18 Aprile
16:58 2019

 

 

 

 

 

Morte atroce ed evitabile per il piccolo Gabriel che a due anni ha lottato per sopravvivere. Sotto choc la comunità sandonatese, dove vivono il padre, lo zio, la zia e il fratello minore di Donatella Di Bona.

Una morte atroce ed evitabile per il piccolo Gabriel che ha lottato fino alla fine per la vita, lottando contro la persona che lo aveva generato. L’intera comunità sandonatese è sotto choc per la tragedia avvenuta a Piedimonte San Germano. Sì, perché proprio nel centro valligiano vivono da tempo il signor Donato Di Bona, padre di Donatella e suo zio Nino che, insieme alla moglie, ha ottenuto l’affidamento del fratello 15enne di Donatella, dopo una lunga serie di vicissitudini. Oggi, dopo aver trascorso tanti anni in una casa famiglia, il fratello minore dell’infanticida, ha trovato una sicurezza a casa dello zio Nino e di sua moglie che vivono nel centro di San Donato e cercano di accudirlo nel migliore dei modi. Il giovane frequenta l’Istituto Tecnico Agrario di Alvito e partecipa alle varie iniziative didattiche e non.

“La vita di Donatella, sin dall’infanzia – raccontano alcuni residenti – non è stata facile. Intorno a quella casa sentivamo continuamente urla e litigi, uniti a pianti e silenzi. Poi se ne andò a Piedimonte, per raggiungere la madre che, separata da tempo con il padre, viveva già con il figlio maggiore Luciano in una struttura fatiscente. Dopo la confessione dell’infanticidio siamo rimasti senza parole, ma nonostante la tragedia, abbiamo compreso che i disagi dell’intera famiglia erano stati sottovalutati da tutti, dai Servizi Sociali e dagli stessi cittadini di San Donato, un piccolo centro dove ognuno sa bene ciò che accade a pochi passi dal proprio giardino”.

Una tragedia nata da un dolore più profondo, forse sottovalutato, che ha condotto una giovane madre 28enne, priva di una guida nella sua crescita, a commettere l’azione più atroce. Si attendono aggiornamenti da parte dei militari operanti e una parola da parte del padre del piccolo Gabriel che ha lasciato troppo presto questa terra, privato delle piccole gioie quotidiane.

Caterina Paglia

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