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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Roma – Tevere: Consorzio Tiberina su spiagge, funivie e manifestazioni a rischio di annullo

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Roma – Tevere: Consorzio Tiberina su spiagge, funivie e manifestazioni a rischio di annullo
04 Giugno
09:33 2020
Da giorni si dibatte sulle modalità per garantire uno sfogo vitale ai romani in città durante la prossima Estate, probabilmente assai più numerosi del solito (anche per motivi economici), bisognosi di distrazione, spazi all’aria aperta, possibilità di ritrovare un esterno della casa sicuro e fruibile. I siti candidati: litorale, parchi, ciclabili, ma anche le banchine del Tevere, sedi di manifestazioni temporanee essenzialmente nel tratto da Ponte Milvio a Ponte Marconi.  A due settimane da una prima intervista a LA REPUBBLICA, Giuseppe Maria Amendola, presidente dell’Associazione Amici del Tevere e del Consorzio Tiberina – i due più qualificati Soggetti che si interessano del Tevere a Roma ormai da lustri –, è stato interpellato nuovamente dal quotidiano romano.

Sono riprese nel seguito alcune delle considerazioni di questa seconda intervista, che più specificamente riguarda le manifestazioni temporanee estive (così classificate anche a fini urbanistici). Il Consorzio, oltre a comprendere le quattro Università Statali di Roma e vari importanti Soggetti pubblici e privati, riunisce anche i principali Concessionari permanenti e temporanei di tratti delle sponde del Tevere a Roma, per cui può contestualizzare la situazione attuale dell’emergenza covid-19 in termini particolari e generali.

Molti membri del Consorzio il 20 mattina (proprio la data di pubblicazione della prima intervista) erano on-line ad un Tavolo Tecnico in video-conferenza opportunamente promosso dalla Direzione e dalle Aree competenti a Concessioni e Vigilanza della Regione Lazio, per fare il punto della situazione con tutti i Concessionari di manifestazioni temporanee estive sul Tevere, privati e pubblici, in questo secondo caso uno solo, Roma Capitale per la così detta “spiaggia Tiberis” (pur avendo l’Amministrazione Capitolina richiesto e ottenuto 19 interi anni solari di Concessione, il previsto parco lineare non è stato realizzato e l’utilizzo dell’area è per l’appunto soltanto per manifestazioni temporanee). Nei mesi scorsi, peraltro, Roma Capitale aveva fatto sospendere attraverso propri Pareri tutte le richieste di nuove Concessioni stagionali presentate da privati alle Conferenze di Servizi promosse dalla Regione Lazio.

L’iniziativa di questo Tavolo, per ora senza analogo seguito da parte delle altre Amministrazioni competenti, è stata particolarmente apprezzata, pur nell’incertezza generale; lo spirito di collaborazione, piuttosto che uno slogan, è ormai una vera e propria necessità. La Regione ha riconosciuto anche quest’anno, e forse soprattutto quest’anno, l’importanza delle manifestazioni temporanee estive, ma è chiaro che occorre giungere a prescrizioni regionali che contemperino in situazione di emergenza covid-19 le norme nazionali, i vincoli urbanistici e quelli dettati dalle Soprintendenze, nonché le esigenze e le capacità degli operatori specializzati. E non è certo cosa facile, in tempi così stretti. Ulteriore incognita: la situazione dei contagi, pur attualmente in deciso miglioramento, e le prossime conseguenti disposizioni.
I Concessionari come sempre programmavano già dall’inverno, a fine 2019 (ché il lavoro connesso alle manifestazioni è in effetti pienamente di 12 mesi), e ora stanno ragionando e lavorando in piena emergenza come se le risposte fossero già pervenute, prefigurando il miglior servizio possibile per la prossima Estate, magari con un prolungamento della durata delle manifestazioni temporanee (che ormai andrebbero a iniziare più tardi del solito). In questo sono fianco a fianco della Pubblica Amministrazione, nell’interesse dei cittadini romani.
I Concessionari hanno ribadito che in pratica, dato che si opera sul Demanio Fluviale gestito dalla Regione, l’insieme delle manifestazioni temporanee estive è di fatto la più grande manifestazione regionale con un programma culturale ad uso gratuito, organizzata e gestita da privati senza il contributo o il supporto diretto da parte dell’Erario, pagando sia gli oneri concessori sia tutte le utenze e i servizi, come per esempio quelli dell’AMA. Fa ovviamente eccezione Tiberis, che utilizza fornitori pagati da Roma Capitale, tecnici comunali, polizia municipale, servizio giardini, servizi pubblici vari normalmente onerosi per i privati, alcuni volontari assoldati e via dicendo: la gestione è più o meno del genere di quella degli ambitissimi “pionerskij lager” di sovietica memoria. Le storiche manifestazioni estive raggiungono mediamente una platea di oltre 2 milioni di frequentatori, creano lavoro diretto a tempo determinato ed indiretto, attraverso i fornitori, ad oltre 2.500 persone in soli 4 mesi. Coinvolgono fornitori e clienti sviluppando un indotto di qualche milione di euro in detti 4 mesi e si ripetono oramai, in alcuni casi, da quasi venti anni. I frequentatori, secondo alcuni soloni, sono dei dementi, dei senza gusto o degli incolti, ma su questo tema si aprirebbe un discorso troppo lungo da affrontare in questa sede.
In un anno così straordinariamente difficile per tutti, con uno scenario di riferimento stravolto dall’emergenza sanitaria ed economica causata dal covid-19, i Concessionari hanno chiesto un supporto straordinario, da concretizzarsi in diverse maniere, anche da Roma Capitale, quale Ente Locale di riferimento, per il rapido rilascio di autorizzazioni e di permessi per lo svolgimento delle attività temporanee.
Lo sforzo congiunto di tutte le parti in causa è evidentemente notevole, lo scenario varia di giorno in giorno. Si tratta di chilometri e chilometri da organizzare e attrezzare in tempi sempre più stretti. Roma Capitale è Ente unico, che deve avere una posizione coerente in tutte le sue emanazioni (Urbanistica, Eventi, Ufficio Tevere già Servizio Aree Fluviali, etc); ma se l’atteggiamento è di curarsi soltanto della propria bigiotteria, a mo’ di solitario, non si fa il servizio dei cittadini. Per certi versi, nonostante le critiche rivolte negli anni passati e nonostante il metodo chiuso di gestione, si potrebbe quasi auspicare l’apertura di almeno 100 spiagge Tiberis in città; visto però che, ai costi di Tiberis, per far ciò occorrerebbe attingere a piene mani al Bilancio comunale, gli operatori privati sono a disposizione per mettere a frutto tutta la propria esperienza.
Nell’attesa delle disposizioni definitive dal Campidoglio e da via Cristoforo Colombo, lì dove tutti hanno comunque dato ampie rassicurazioni del massimo sforzo in tal senso, i Concessionari stanno comunque lavorando sulla carta, benché di questi tempi avrebbero dovuto già essere a fine allestimento, per inaugurare le manifestazioni temporanee fra fine Maggio e inizio Giugno. Vanno per esempio adeguati e aggiornati i Piani di Safety e Security secondo le straordinarie situazioni di distanziamento sociale da assicurare scrupolosamente; peraltro, sulla ristorazione all’aperto la Sindaca Raggi ha già espresso un formale segno di stimolo. Va inoltre stabilito di comune accordo come sarà calcolato il numero dei fruitori alle manifestazioni, come avverrà l’accesso, se sarà obbligatorio creare un database dei presenti e se sarà obbligatorio l’utilizzo di strumenti quali ad esempio termometri laser o altri, come dovrà essere gestita la compresenza in sponda destra della pista ciclopedonale (anche per non danneggiare i fruitori delle due ruote), e molto altro.
Dopo tanta retorica sul Tevere a Roma, proprio nell’emergenza lo ritroveremo come amico dei romani?
Certo è che i 4 mesi delle manifestazioni, per tornare al tema del degrado trattato in questi giorni dai quotidiani, sono i soli mesi dell’anno in cui le banchine interessate sono pulite, sicure, ben illuminate. Erano già in cantiere tantissime iniziative da parte dei Concessionari privati che operano da lustri sul Tevere, pronte per essere organizzate, quando è scoppiata l’emergenza covid-19. L’elenco è inevitabilmente disordinato, ché erano già coinvolti o predisposti attraverso il Consorzio Tiberina (e speriamo di poter fare comunque qualcosa in tal senso): Michelangelo Pistoletto e la Fondazione Cittadellarte, il Rebirth Forum di Roma, i Fridays for Future, il Dipartimento di Architettura e Progetto de La Sapienza con i Professori Carpenzano e Saggio (anche per realizzare nuove tipologie di arredo), alcune Scuole (il solo Istituto Comprensivo “Dionigio Romeo Chiodi”, con le proprie Seconde e Terze Medie, ha realizzato nello scorso inverno circa 170 bozzetti per un’installazione ispirata a “Il Terzo Paradiso” del Maestro Pistoletto da realizzare in banchina), la Pro Loco di Roma (con ospitalità enogastronomiche da tutte le Regioni d’Italia), ristoratori a cucina tipica romana, kosher e di altro genere, un nucleo di Guide per organizzare itinerari artistici e culturali nei quartieri rivieraschi del Centro Storico a beneficio di cittadini e turisti, servizi di trasporto intermodale per esempio con bici e battelli, un approdo libero per i canoisti, musica, performance, letture, inviti di personaggi pubblici che si sono occupati di Tevere in tanti modi diversi, flash-mob artistici, la presenza permanente di una web-tv, aree smart attrezzate anche per lavorare all’aria aperto e al fresco (prima che lo smart working divenisse una necessità), sport olistici coadiuvati dallo CSEN Roma (con la grande suggestione di effettuare in banchina yoga, tai chi, posturale, mini-atletica, tornei di scacchi e molto altro), dimostrazioni a cura delle tante Sezioni della Polisportiva Lazio (la più grande d’Europa) e infine un incontro atipico – studiato fino a qualche settimana fa – con l’artista hawaiano Sean Yoro, o “Hula”, noto in tutto il mondo come lo street artist che disegna sull’acqua. Si pensava anche a qualche iniziativa storico-culturale che richiamasse la dialettica fra sponda laica e sponda cattolica, nell’imminenza dei 150 anni dalla Presa di Roma, che cadranno il 20 settembre prossimo. Per l’impiantistica e la light-art ci eravamo rivolti ad ACEA, dialogandovi per mesi con svariate proposte di sponsorizzazione: alla fine non aveva concesso il supporto, ma speriamo in un ripensamento nei prossimi giorni, magari a favore di tutte le manifestazioni temporanee estive. Cito ACEA, e in generale il tema sponsor, perché oggi il lavoro dei Concessionari si presenta veramente improbo, con tutti i necessari vincoli di distanziamento e sicurezza. Sembra un paradosso, ma, se da un lato si spinge sulla mobilità sostenibile, sullo sport in esterno, sulla ristorazione all’aria aperta e su stili di vita più consoni sia all’emergenza sia alla rinnovata consapevolezza di dover utilizzare al meglio le nostre risorse di prossimità, quest’anno i budget delle manifestazioni temporanee sono al momento in forte perdita sulla carta (proprio perché tipicamente non erano così “largheggianti”, checché se ne pensi), per cui – come riportato da LA REPUBBLICA, pur con un titolo ad effetto un po’ fuorviant e (cfr copia in calce) – al 99% esse non si svolgeranno. Su cosa farà Roma Capitale (spiagge, piazze sul Tevere, etc) anche gli operatori, con cui magari potrebbe coordinarsi, non sanno alcunché; vi sono solo “rumors” di un paio d’interventi gestiti come l’anno scorso e di richieste di espropriazioni ad attuali Concessionari già avviate nei loro passaggi preliminari, distinguendo anche fra Concessionario e Concessionario pur in situazioni analoghe.

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